Modalità premurosa ON. Ma solo per chi merita. 

Capita che ti  ritrovi a dare l’impossibile a persone che ritieni fottutamente importanti, capita che gli dedichi tutto  il tempo che hai e anche quando il tempo proprio non ce l’hai, te lo crei pur di stare con quelle persone. Tutto, faresti di tutto pur di farle sorridere quelle persone. Il perché non lo sai, non te lo sai spiegare e ad essere sinceri con te stesso non te ne frega neanche niente di saperlo il perché. Lo fai e basta. 

Poi capita che quelle persone deludono, capita che il mondo non è più bello come avevi creduto, capita che si allontanano perché c’è sempre qualcuno che ti rimpiazza, che ha una  presa più forte della tua. Capita che nonostante  la delusione e la rabbia vuoi comunque provare a tenere in piedi un rapporto, almeno un’amicizia, tenti disperatamente di non far spegnere quel piccolo barlume di speranza che speri ti leghi ancora a quelle persone.

E invece il barlume se ne va, si  spegne come la piccola fiamma di un cerino colpito da una folata di vento gelido, e tu stai lì a domandarti per quale motivo sia successo tutto questo, ti chiedi perché nonostante tu abbia messo le mani a coppa e ti sia piazzato controvento pur di proteggere quella fiammella, quella si sia spenta lo stesso. 

Allora arriva la rabbia, la delusione, il nervosismo, ti sfoghi con chiunque abbia voglia di ascoltarti, magari esci e ti sbronzi. Diventi  apatico nei riguardi  di cose che prima ti facevano stare bene, ti facevano sorridere. 

Per chi ha un carattere di merda come il mio, questa situazione si protrae per un bel pezzo. 

Non c’è un modo giusto di reagire a queste “ingiustizie”, ognuno lo fa come ritiene più opportuno. Io reagisco male. Me la prendo. 

Le persone con cui mi è capitato di  parlare mi hanno detto di lasciar perdere, che non ne vale la pena. Che probabilmente quelli cui ho dato non meritavano. E forse hanno ragione a pensarla così, forse è vero, non meritavano. 

Io però so con assoluta certezza e convinzione che ho dato perché era giusto che fosse così.

Ora però… 

È il momento di iniziare a pensarla diversamente, è arrivato davvero quel momento in cui devo farmela scivolare addosso, scacciare l’empatia, iniziare a creare una corazza. 

Una corazza scura, opaca, che mi tenga lontano certa gente o da certa gente. 

Spazio per i sentimenti zero. 

Quella corazza ha anche un altro colore, acceso, brillante, cangiante. E stavolta ho intenzione di riservato a pochi intimi. A quei pochi che hanno quel qualcosa che mi attrae  a loro. Voglio sia riservato, quello sprazzo colorato, a coloro che non scappano, che non ti fanno cadere il mondo addosso con un messaggio, che non restano attaccati alle false amicizie solo perché prima c’è stato qualcosa, che non scelgono le cose più facili, che non ragionano sempre e solo in un senso, il loro.

Da oggi la modalità premurosa e protettiva la attiverò solo per chi merita. 

Piccola nota: se chiunque abbia avuto a che fare con me dovesse ritrovarsi nelle mie parole, sappia che è tutto deliberatamente voluto, l’ho scritto apposta. E se per caso vi venisse un minimo di rimorso o di rimpianto per quello che avete (o non avete) fatto, a me non  frega un beneamato cazzo! 

@2FIRSTLINE 

www.caoticipensieri.wordpress.com

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