Era un sabato di fine primavera. Bella giornata di sole, temperatura gradevole, ideale per una passeggiata al parco ma Alice oggi non aveva voglia di uscire, era stanca e svogliata. Non c’era un motivo particolare, la settimana era trascorsa serena tra lavoro, amici e  famiglia. Tutto troppo tranquillo, forse.

Da quando aveva rotto con il fidanzato, poche settimane prima, la vita scorreva monotona e anonima.

Le mancava l’amore? Forse. Ormai si era quasi rassegnata, non lo cercava nemmeno più, troppa delusione, troppo dolore in quella relazione. Una storia tormentata, momenti di grande passione alternati a momenti di solitudine finchè  ha trovato il coraggio di dire basta.

Quello non era amore. 

Era decisa e determinata, ha messo fine a quella relazione in cui aveva dato tutta se stessa ma aveva ricevuto poco in cambio. Ora le restava un grande vuoto, col tempo sarebbe passato, ma intanto aveva smesso di credere nell’amore.

Chiamò Martina, la sua migliore amica, per annullare la serata, non aveva voglia di andare in discoteca quella sera.

Aveva deciso di stare da sola perchè aveva bisogno di pensare.

Accese la radio, volume altissimo per distrarsi ma più passavano le ore, più la sua inquietudine aumentava. Alice aveva una strana sensazione,  sentiva che sarebbe successo qualcosa ma cosa?

L’ansia aumentava, girava freneticamente per casa come un gattino impaurito cercando di capire cosa le stesse succedendo. Controllò più volte il telefono, col timore di ricevere brutte notizie. Niente, i soliti messaggi, tutto tranquillo ma la sensazione che provava era sempre più forte. Si sentiva schiacciare dentro quelle mura, un nodo allo stomaco le impediva di respirare.                    

Basta, devo uscire di qui, pensò.                                                          

Chiamò Martina : “Ciao, non so cosa mi sta succedendo ma ho bisogno di uscire, tra mezz’ora passo a prenderti !”                    

Martina sapeva che con Alice era inutile discutere e chiedere spiegazioni.

Il viso di Alice mostrava tutta la sua inquietudine, la  serata si prospettava tutt’altro che piacevole.                            

Andarono in discoteca, sperando che la musica ed un buon drink la facessero sentire meglio ma quella strana sensazione era sempre lì. Sentiva che doveva succedere qualcosa  ma non accadeva nulla. 

Solita musica e stesse persone.                  

Le ragazze si avviarono verso la macchina lentamente,  Alice si fermò di colpo e la strana sensazione che aveva avuto per tutto il giorno era sparita. 

In quel momento si accorse di due ragazzi fermi vicino alla sua macchina, scambiò un’occhiata con Martina, e ora ?

Chi sono?

Cosa Vogliono?

Martina li riconobbe, li aveva incontrati qualche sera prima in pizzeria e avevano scambiato qualche parola nell’attesa che il tavolo fosse pronto. Alice invece non li ricordava e non le interessava fare nuove amicizie.  

“Ciao, è bello rivederti “, disse uno di loro. Alice non riuscì a dire una parola, ipnotizzata da quel viso e dai suoi magnifici occhi marroni ed il sorriso disarmante.

E’ lui, pensò Alice tra se, è lui l’uomo della mia vita.

Le prese la mano, una stretta forte e decisa ma allo stesso  tempo rassicurante. Mille brividi le percorsero la schiena, non riusciva a parlare tanto forte era l’emozione.

E’ lui che sposerò, ne sono sicura, pensò Alice e, pur non sapendo nulla di lui,  non le importava perchè non era necessario, avevano tutta la vita davanti per conoscersi.

Forse era stato un segno del destino trovarsi lì, quella sera o forse era stata Martina che aveva fatto in modo che quei ragazzi si trovassero lì ma Alice lo scoprirà molto tempo dopo…

Daniela  alias @danpuzzle

Chi mi conosce sa che la mia famiglia è per me la cosa più bella,
Anche quella notte, Aurelio aveva dormito poco, tramortito dal ricordo di lei, una fugace
Ehi, li vedi quei due? Quelli sono due pazzi. Si amano ma non possono stare

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