Quando i lavori sono a buon punto Pedro promulga la condanna a morte dei due prigionieri e il modo in cui verranno giustiziati: sarà loro strappato il cuore.

Pedro vuole assistere all’esecuzione del supplizio, costringe cortigiani e militari d’alto rango ad accompagnarlo, lo stesso boia e i suoi aiutanti apparivano a disagio. Per rendere ancora più raffinata la vendetta, il primo ad essere ucciso è Pedro Coelho mentre Alvaro Consalves assiste alla morte del compagno non sapendo che la sua sarà più lenta e crudele: il cuore verrà strappato non dal petto ma dalla schiena.

Vendetta è fatta, ma per Pedro non è abbastanza: Inês deve essere riabilitata, glorificata e lo fa a modo suo, anche stavolta in modo terribile.

Ordina l’incoronazione dei sovrani. Il popolo pensa ad un’incoronazione simbolica di Inês. Il re davanti alla Corte riunita giura sul Vangelo di avere sposato segretamente Inês anni dopo la morte della moglie Costanza con officiante il vescovo di Guarda, morto qualche mese prima e con alcuni servitori come testimoni. Conoscendo il re, pur non credendo alla sua parola, nessuno ha nulla da obiettare.

E ora la terribile vendetta si sta per realizzare compiutamente, Pedro fa disseppellire ciò che resta di Inês. Ne fa ricomporre lo scheletro, ricostruire i legamenti.

Il giorno fatidico a Coimbra si sono radunati sudditi provenienti da tutto il regno, le campane suonano a festa, la città è imbandierata e infiorata, il corteo regale è preceduto dal re. Segue una lettiga dove sorretto e puntellato, ingioiellato e ricoperto dal prezioso manto delle regine portoghesi c’è lo scheletro di quella che fu Inês de Castro, attorniato dalla corte in abiti di gala. Il Vescovo incorona il re e deve mettere la corona anche sul teschio di Inês, per volontà di Pedro finalmente Regina del Portogallo! Nobili e popolani devono sfilare davanti al suo trono, genuflettersi e baciare uno degli anelli che ornano le sue dita senza carne.

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Quando scende la sera, la lettiga con il corpo della regina passa per le vie della città tra due ali di folla, fino al convento di Alcobaça per essere inumata nel più bel monumento che sia mai stato scolpito in Portogallo. La sua tomba è sorretta da sei chimere, sul sarcofago è raffigurata lei, la più bella donna dei due regni. Dirimpetto è il sepolcro pronto per Pedro, è sorretto da sei leoni ruggenti e sul sarcofago è raffigurato lui. Don Pedro ha voluto che i sarcofagi fossero contrapposti perché nel giorno del giudizio, levandosi in piedi, potessero ritrovarsi di fronte e guardarsi negli occhi.

Fino alla fine del mondo.

 

by Sthepezz

@Conte27513375

Bibliografia:
Wikipedia
Storiestoria.wordpress.com
Don Pedro e Inês de Castro – Un folle amore oltre la morte di Antonia Bonomi

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