Questo piatto nasce da due motivazioni molto forti: 1) usare la birra in cucina e 2) smaltire delle bottiglie di birra Trippel del 2013 che mi sarebbe dispiaciuto buttare. Non saranno i presupposti migliori per una buona ricetta, eppure il risultato non è stato niente male!

Ho messo a bollire l’acqua per la pasta (ovviamente salandola) e nel frattempo dal frigo è emerso (sì, non l’ho preso io, è venuto lui sul tagliere, di sua spontanea volontà) un pezzo di Lardo d’Arnad, che di per sé viene già voglia di morderlo.

Ne ho tagliato qualche listarella, che ho messo in padella a fuoco medio. Ho atteso che iniziasse a sudare, poi ho sfumato con un bicchiere di birra. La sua colorazione abbastanza scura e l’odore intenso hanno subito profumato la cucina e devo dire che il mix con gli aromi del lardo non è stato davvero male.

Ho pensato di risottare la pasta, cioè di scolarla a metà cottura e poi proseguire la preparazione in padella aggiungendo l’acqua di cottura col suo amido. Ho aggiunto altra birra in padella, in modo che ve ne fosse abbastanza per dare corpo alla salsa, poi ho scolato la pasta ed ho proceduto a risottarla. Non senza, però, aver tenuto da parte un po’ di acqua di cottura, alla quale ho unito del parmigiano per ottenere una cremina.

La pasta si è prontamente colorata (una tinta ambrata dovuta alla birra) e grazie alla “risottatura” ed all’amido dell’acqua, la consistenza è divenuta cremosa.

Una volta pronta la pasta ho aggiunto la salsa al parmigiano, ho saltato rapidamente ed ho impiattato con una spolverata di semi di papavero, che mi piacciono molto.

Non è un piatto da MasterChef, sa più di soluzione “svuotafrigo”, ma vi assicuro che se proverete a farlo non rimarrete assolutamente delusi. Non esagerando col formaggio riuscirete a sentire l’amarognolo della birra, il sapido del parmigiano ed il profumo del lardo.

Buona domenica!

Lello (@lellskitchen)

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