Scrivo poesie sulla mia pelle,

brevi come saette,

per ricordare di uscirne vivo.

Le scrivo senza ritardi,

con una punta d’oro arroventata.

Raschio via l’epidermide,

fin quando le carni vibrano,

vicino a diventare pazzo.

Lo faccio con la clemenza

di uno schiaffo consacrato a mano aperta.

Come la furia di un bacio strappato.

E mentre il sangue ricopre i solchi

delle parole, io le celebro.

La vita, che riecheggia il pulsare

delle arterie, concorda.

Scrivo poesie sulla tua pelle,

dure come baci, dolci come rocce,

in un imprevisto dormir finale.

by Sthepezz

@Conte27513375

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