La fiducia è cosa rara, sacra. Non si dà a chiunque e non si può pretendere. 

Ho chiesto in giro di chi non ci si fida, ed ho provato a raccogliere qui i vari pareri, compresi i miei:

Non mi fido di nessuno. 

Non mi fido di chi si vanta. 

Non mi fido di chi non mi guarda  negli occhi mentre parliamo. 

Non fidatevi mai della prima impressione… Non sarei sposata ora.

Non mi fido di chi oggi c’è e domani non si ricorda neanche che esisto.

Non mi fido di chi è sempre controllato, di chi non si incazza mai, di chi non si ubriaca. 

Non mi fido di chi ha sempre la soluzione… A parole. 

Non mi fido di chi non ha mai passato una notte seduto su un muretto ad ascoltare lo sfogo di un amico o di un’amica. 

Non mi fido di chi non esagera mai.

Non mi fido di chi  sorride sempre. 

Non mi fido di chi mi parla male di qualcuno, di chi giudica o ha sempre da ridire, di chi mi dice “fidati di me” e di chi non si fida di me.

E di chi va in chiesa la domenica mattina solo per salvare le apparenze? Ah no, di quelli proprio non mi voglio fidare. 

Non mi fido di quelli col riporto e che si cambiano troppo spesso i calzini, hanno qualcosa da nascondere.

Non mi fido di chi sta sempre zitto, di chi parla troppo, di chi ostenta una ricchezza materiale nonostante abbia una povertà d’animo tremendamente pronunciata. 

Non mi fido di chi piange sempre miseria ma poi te li trovi in Sardegna a ferragosto. 

Non mi fido di chi non hai mai lasciato un “caffè sospeso” (vedete di capirla perché non si usa in tutta Italia). 

Non mi fido dei razzisti, di chi  estremizza sempre tutto. 

Non mi fido  di chi è monotematico. Non mi voglio fidare e basta. 

Non mi fido di me, figurati di te (e come dargli torto?) 

Non mi fido di chi crede fermamente nell’amore. 

Non mi fido dei morti di figa e delle morte di cazzo. 

Non mi fido di chi non si schiera e se gli chiedi un’opinione ti risponde “per me è uguale”.

Non mi fido di chi mi racconta i segreti degli altri.

Non mi fido dei politici, e vabbè adesso ditemi chi  si potrebbe mai fidare di loro? 

Non mi fido dei parenti, sono tutti dei serpenti. 

Non mi fido dei laziali e degli juventini. 

Non mi fido di quelli che se ne stanno sempre in disparte e neanche di quelli che a tutti i costi vogliono il centro della scena. 

Non mi fido di chi dice “guarda siamo solo trombamici perché io con l’amore ho chiuso” e poi smette di dartela perché si innamora del primo scemo che gli passa davanti. Non mi fido di questo mondo comandato solo dall’interesse economico. 

La verità è che abbiamo smesso di volerci fidare perché a conti fatti sono state più le delusioni che le gioie. Quindi adesso, inevitabilmente, cerchiamo di salvaguardare quel poco che ci resta da future inculate. 

P.S. Ringrazio tutte le persone che hanno “giocato con me e mi hanno dato il loro parere, permettendomi di scrivere questo post. 

@2FIRSTLINE 

www.caoticipensieri.wordpress.com 

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