Tutta la sua vita era un rito, ad iniziare dal battesimo per finire al matrimonio e da lì ricominciavano altri riti. Un rito, una consuetudine o forse sarebbe meglio dire un’abitudine.

Giusta o sbagliata quella vita fatta di riti, era la sua. Fatta di tutto quello che gli altri si aspettavano da lei, ma lei non si aspettava da se stessa.

Riusciva in ogni cosa, ma si chiedeva sempre come? Come mai riusciva a fare tutto quello che volevano gli altri e mai quello che desiderava per lei? Era tale l’abitudine di accontentare tutti ed era altrettanto tale l’abitudine di non accontentare se stessa, che ormai si era assuefatta. 

Il rito che meno le piaceva, almeno questo le era chiaro, era quello di essere felice solo a metà.

La sua metà felice per fortuna nessuno poteva vederla. Sarebbe svanita se fosse accaduto. Come una magia.

Il suo incantarsi ancora quando era felice nessuno doveva capirlo. Tutt’al più, gli altri, potevano solo leggerlo nei suoi occhi lucidi.

Ma la distrazione, si sa, non fa guardare mai negli occhi.
Arianna Capodiferro 

Alias @arica72

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