Parlavamo di brocchi e di talentuosi e..

Se invece siamo di fronte ad una coppia di “talenti medi” allora il discorso cambia. Entrambi innamorati, entrambi mediamente da sempre con un ritmo sessuale soddisfacente, entrambi felici. Ad un certo punto la crisi, il rifiuto, la mancanza di voglia, cosa sta succedendo? Anche in questo caso mi vengono in soccorso i miei amici studiosi, meglio di Oxford e Cambridge, che mi dicono, cito testualmente:

  • Lui vuole passare subito al sodo ed io così non ci riesco
  • Lei è sempre in pigiamone e gambaletti
  • Lui sembra un cavernicolo
  • Lei è una rompiscatole
  • e potrei andare avanti all’infinito.

A me però non convincono tutte queste scuse perché, diciamocelo, sono solo scuse che le persone trovano per non ammettere che, ad un certo punto, la quotidianità spegne anche i più talentuosi. Nella quotidianità possiamo mettere dentro di tutto e di più: la gestione dei figli, i genitori anziani, lo stress da lavoro, lo stress in generale, e questo vale a qualsiasi età e può accadere a chiunque. Sentirsi talmente straziati dai problemi in generale da perdere di vista il rapporto di coppia e trovare nel rapporto stesso solo un rifugio sicuro e nient’altro. Ma la coppia è ben altro. La coppia dovrebbe essere quello che io definisco il “punto di equilibrio della vita”, altrimenti meglio restare soli.

Ed ecco che invece il punto di equilibrio diventa il punto di squilibrio o ancor peggio diventa una linea piatta, talmente piatta da immobilizzare. Che si fa?

Mi pare chiaro che tra le mie considerazioni e quelle dei miei studiosi preferiti non ci siano risultati spendibili e validi per tutti e che quindi siamo entrati in un loop. Difficile uscirne, me lo sto chiedendo da quando ho iniziato a scrivere questo pezzo e non trovo soluzione.

Anzi no, forse una ci sarebbe: e se invece di parlare di sesso parlassimo di Amore?

Ma questa è un’altra storia.

Arianna Capodiferro

Alias @arica72

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