Nel 1992, Luca Carboni cantava “Mare Mare”, Jovanotti “Estate 1992” e Max Pezzali degli 883 “Hanno ucciso l’uomo ragno”, roba che tu salivi in macchina e senza accendere nemmeno la radio partiva la musica da sola.

Sempre nel 1992, io avevo esattamente 20 anni e ricordo che:

  • iniziò tangentopoli
  • fu ucciso dalla mafia Salvo Lima della DC
  • uscì uno dei film più sensazionali del secolo “Il Silenzio degli innocenti”
  • le cartine geografiche si modificarono e scomparse la Jugoslavia
  • a Genova c’era l’Expo
  • Il 23 maggio il giudice Falcone fu assassinato con la moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta nella strage di Capaci (PA) per opera di Cosa Nostra.
  • il 19 luglio, Palermo alle ore 16:58, il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta rimasero uccisi dall’esplosione di un’autobomba in Via D’Amelio.
  • Il 3 novembre: il democratico Bill Clinton fu eletto presidente degli Stati Uniti
  • In Italia si celebrarono 500 anni dalla scoperta dell’America
  • Morì Franco Franchi
  • Craxi riceveva il primo di una serie di avvisi di garanzia nell’ambito delle indagini di Tangentopoli 

Ed i ventenni dell’epoca come me, cercavano, tra l’uccisione dell’uomo ragno e quella di Borsellino, di capire cosa fare da grandi, in mezzo a tutto questo “casino epocale” che gli anni 90 rappresentarono per l’Italia e per il mondo.

Io, per esempio, iniziai l’università di Economia e contemporaneamente lavoravo in un studio di commercialisti, con risultati inizialmente mediocri. Nel 1992 ero anche volontaria in Croce Blu e lì, devo dire, feci meglio, ma soprattutto nel 1992 mi resi conto che, oltre a non avere mai un soldo in tasca ero anche diventata davvero una donnina e che i miei genitori, pur non facendomi pressioni, cercavano di farmi prendere la giusta direzione di vita.

Della mia direzione di vita non vi interesserà ma, sicuramente, chi è della mia generazione non potrà mai dimenticare gli anni 90, c’era “tanta roba”: la musica, gli eventi e le mode.

Dal 1992 e nel giro di dieci anni nessuno di noi si sarebbe aspettato che avremmo tolto i fili ai telefoni, saremmo finiti su internet a raccontare i fatti nostri, a tanti perfetti sconosciuti e nessuno avrebbe mai immaginato che Sanremo e Miss Italia avrebbero resistito per altri 20 anni, seppur ormai démodé e nessuno avrebbe immaginato di vedere tanti Grandi Fratelli e su tutti i canali tv!

Chiudo gli occhi ed esprimo un desiderio e mi chiedo cosa vorrei rivivere dei miei bellissimi anni 90?

Accendere la radio e sorridere, cantando ancora “mare mare”, Hanno ucciso l’uomo ragno” ed ” Estate 1992″ e voi?

Arianna Capodiferro

alias @arica72

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Comments (1)

  1. Che vuoi fare da grande? Me lo chiedo tutt’ora. Chissà quando lo diventerò.

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