Teresa aveva gli occhi tristi, lo sguardo sempre più spento eppure non era trascorso molto tempo da quando il suo sorriso era capace di provocare quell’incanto che solo le cose autentiche sono capaci di generare.

Aveva 54 anni, viveva in un paese della provincia campana, alta 1,60, fisico esile si era sempre mossa con difficoltà in quelle strade dai mille occhi, Teresa aveva paura che le leggessero dentro, che potessero vedere di quanti desideri era capace.

Si era sposata presto, e presto era diventata mamma di 2 bambini, Marco e Sabina. Suo marito Francesco era un uomo di poche parole, di poche pretese.

Teresa ben presto si rese conto che i suoi sogni, il suo modo di sentire le cose erano difficilmente condivisibili con un uomo come Francesco. Spesso si sentiva messa da parte, era diventata invisibile ai suoi occhi; anche la sua voce arrivava sempre con un tono ormai diverso, sgarbata, sbrigativa, Teresa sentiva il suo mondo diventare sempre più stretto. Eppure non sembrava possibile che quel ragazzo moro con quegli occhi così dolci avesse dimenticato come la guardava, come riusciva a farla vibrare. Lei pensava fosse colpa sua, di non essere abbastanza bella, attraente e tentava di provocare ogni suo minimo interesse ma ogni tentativo la faceva sentire sempre più umiliata.

Francesco aveva un’altra donna. Teresa lo aveva capito, sapeva dentro di sé che l’uomo che aveva conosciuto non esisteva più. Eppure non riusciva ad accettarlo, non voleva cessasse quel suo mondo costruito con tanta fatica, fatto di tanti momenti che non riusciva a cancellare.

Cosa dovrei fare?

Ogni volta che pensava a questo sentiva l’ansia e la disperazione salirle dentro, era come paralizzata, priva di forze. Teresa sapeva di essere a un bivio della sua esistenza, doveva scegliere se restare e assecondare le sue paure o scegliere di affrontare tutto questo mondo che le si rivoltava contro. Spesso immaginava di indossare quel suo vestito rosso che tanto le piaceva, che la faceva sentire bella e dare le spalle a tutto, allontanarsi da tutti. Si sentiva ormai ingabbiata in ruoli inesistenti, i ragazzi erano grandi e provavano a fatica a costruirsi una propria vita, spesso Teresa si sentiva di impaccio per i suoi figli, svuotata della sua funzione e il suo ruolo di moglie era ormai finito da tempo.

Quindi cosa rimaneva? Da dove doveva ripartire? Ripensò a tutti i suoi sogni e a come la vita avesse stravolto tutto. Quando era cominciato tutto questo? Quando era diventata invisibile agli occhi delle persone che amava? Aveva commesso l’errore di non guardarsi più, di scomparire ai suoi stessi occhi, non ricordava neanche più cosa le piacesse. Aveva capito che non esisteva più da tempo come individuo, come una donna capace di desiderare. Cominciava a far freddo e si strinse forte per trattenere il calore, per non disperderlo. Si era fatto tardi, bisognava tornare a casa, avrebbe fatto tutto come sempre ma con una speranza nuova, ritrovare se stessa.

Un raggio di sole le attraverso il viso, provò sollievo, pensò che ci sono giorni che può bastare anche solo credere che tutto fosse ancora possibile.

By – @Freud2912

Immagine dal web

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