Capita che, il cliente medio quando si trova, in vacanza, al di fuori del suo habitat ed entra per esempio in un ristorante, spegne il cervello e riversa la sua malcelata maleducazione ed ignoranza verso chi gli offre un servizio.

Il ristoratore invece, si alza alla mattina consapevole che andrà in guerra contro il cliente medio maleducato ed ignorante, roba che Batman  contro Superman in confronto è una sfida tra bambini dell’asilo e armato di santa pazienza e tanto amore per il suo lavoro riesca ad evitare risse e pugni.

Viene naturale qualche domanda?

Perché nessun luminare famoso, nessuna Università, il grande Piero Angela, Discovery Channel e nemmeno i mitici di  Studio Aperto hanno mai considerato questa come: una piaga sociale che tocca picchi altissimi ad Agosto?

Nemmeno Adam Kadman di Mistero ci potrà mai svelare cosa accade nella mente del cliente medio, per inverire contro chi sta cercando di svolgere al meglio il proprio mestiere.

Domande senza risposte ovviamente, fatto sta che in un Ristorante pieno ad un certo punto si alza in piedi il cliente cafone, anzi supercafone ed urla:

“Cameriere sono trenta minuti che aspettiamo gli antipasti ma cosa succede? Siete andati a farli all’estero?”

Ora, al di là del fatto che, il cameriere poco c’entra con la cucina, che è evidentemente in default, ma poi dico io, perchè urlare. Se proprio devi, ti alzi vai verso il Maitre e da essere umano ti lamenti oppure  cambia ristorante, salutando cordialmente.

Non sarebbe più facile? Invece no! Ecco che in quel momento: 15 agosto, tutta l’ansia accumulata per i fatti tuoi, diventa carogna e ci va di mezzo il povero cameriere di turno.

Tratto da una storia vera…

Luca per @tantipensieri.

Immagini dal web.

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