Su, traducimi un emozione!

Lo sai fare tu? Io sicuramente no, ma posso avvicinarmi alle emozioni, ogni volta che chiudo gli occhi e ricordo, ogni volta che lo sguardo attraversa un momento particolare, ogni volta che la tristezza mi prende, ogni volta che il dolore mi accompagna, ogni volta che rido di cuore, ogni volta che ascolto una musica, ogni volta che ballo a tempo di una canzone, ogni volta che un amico mi abbraccia, ogni volta che un bimbo gioca felice, ogni volta che guardo questo tramonto che colora il cielo di rosso acceso, ogni volta che rivedo un falco che attraversa una nuvola, ogni volta che…

Non possiamo raccontarle le emozioni, per ognuno di noi è diversa l’intensità e il momento. Possiamo però lasciarle entrare in noi, viverle, e accompagnare il momento, quel momento con tutta la nostra capacità di trattenerle il più possibile. Quelle emozioni, diventeranno i nostri ricordi, belli, brutti, gioiosi, intensi, passionali, melanconici, insomma, saranno la parte più grande della nostra vita, sono le emozioni che ci fanno crescere.

Immagina cosa può provare un neonato, nel momento del parto, e l’emozione che avrà nel sentirsi poi sicuro tra le braccia della propria mamma che emozionata gli sorride per la prima volta o il primo bacio, scambiato tra i corridoi della scuola, di due adolescenti, con il cuore che batte a mille tra la gioia di scoprire l’amore e la paura di essere scoperti dagli insegnanti. 

Traduci ora un emozione, la più piccola o la più grande che hai provato, io forse potrò immaginare, ma non potrò capire, la TUA emozione.

Marina alias @NanaBamic

“..Capire tu non puoi

Tu chiamale se vuoi

Emozioni”

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