Sei un luogo di aggregazione e di solitudine, punto di riferimento culturale imprescindibile. Silenzio e vociare, per chi ama stare con se stesso ed assieme agli altri perché è un modo per ritrovare e ritrovarsi.

Dove l’atmosfera è unica soprattutto quando vivi e respiri quel suo singolare profumo…

Quante ore trascorse sui quei libri da consultare, le prime ricerche scolastiche, diventare donna respirando quell’aria immobile “di casa”.

Poi un giorno capita quasi per caso, come tutte le cose belle, l’amato lavoro tra i tuoi scaffali, sfogliando pagine e pagine, conoscendo filosofi, grandi scrittori e poeti amati e dannati, tra riviste, volumi antichi e moderni che aprono nuovi mondi e fanno conoscere altre vite, altri orizzonti.

Lavorare in biblioteca è stato aggiungere poesia alla vita, il bello di sentirmi circondata da libri, aiutare le persone nelle ricerche, conoscere un mondo di persone diverse, in quel luogo dove tutti possono sentirsi uguali.

Nei momenti peggiori mi hai curato, quando ho gettato le medicine nel cesso ho preso te come terapia, sono tornata a lavorare ed hai scacciato ansie e depressioni.

Adesso posso dire di sentirmi finalmente sazia della cultura di cui per anni mi hai nutrito. Ho fatto crescere il mio ragazzo con la passione per la lettura e d i libri…

È stata sempre una crescita insieme a te…

Forse non sono cresciuta del tutto e quindi, perché non continuare a frequentarti, biblioteca?

Marinella

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