Da bambini tutti abbiamo giocato sulla spiaggia in riva al mare, con la sabbia bagnata a fare  castelli e formine di tutti i tipi, volevamo creare capolavori ma non venivano mai perfetti e questo non ci scoraggiava dal riprovarci di nuovo. Con un legnetto trovato sul bagnasciuga ci divertivamo a disegnare tutto ciò che ci veniva in mente, poi un’onda improvvisa cancellava tutto o quasi. Ci arrabbiavamo tanto, ma poi tornava il sorriso e si ricominciava. Alla fine il bello del gioco era proprio quello, scrivere sulla sabbia velocemente, prima che dell’onda porti via tutto, una gara con il mare sempre vincitore, e poi ancora di nuovo scrivere e disegnare. 

Quante risate e quanta spensieratezza.

E poi prendere la sabbia calda tra le mani, lasciarla scorrere lentamente tra le dita, guardare incuriositi il mucchio di sabbia che si forma e poi distruggerlo.

Fare e disfare era un gioco divertente.

Poi siamo cresciuti e, questi giochi non si fanno più, non ci piacciono più. Fare e disfare non è un gioco nella vita.

Non ci piace provare a fare qualcosa e non avere il tempo per finirla, che già non c’è più e ti passa anche la voglia di ricominciare, di ridere.

Da adulti passa la voglia di giocare, certo è comprensibile, troppi problemi e preoccupazioni, diritti e doveri da rispettare. Il tempo scorre in fretta, non c’è tempo di stare fermi ad aspettare. Da adulti dobbiamo essere seri e responsabili, si è vero ma non dobbiamo mai perdere la gioia di giocare.

Ricordiamocelo, ogni volta che torniamo al mare e giochiamo con la sabbia o se andiamo al parco tiriamo due calci ad un pallone o perchè no, giochiamo a nascondino con i bambini.

La vita è troppo seria, non perdiamo la gioia di vivere.

@danpuzzle72

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