È un professionista della bugia e ne partorisce sempre nuove a seconda delle occasioni. Potrai trovarti di fronte a un ingegnere, un architetto, una dottoressa, un plurilaureato e poi scoprire che nella realtà è un disoccupato.

Il soggetto è molto furbo, non prova nessun rimorso ed è disposto a qualunque cosa pur di sostenere la sua versione distorta della realtà.

Questa ultima caratteristica lo accomuna al narcisista patologico. Le bugie, in questo caso, sono un utile strumento per fare fronte alla sua mancanza di fiducia e al suo sentirsi inadeguato; è un meccanismo di difesa da una realtà percepita come ostile e dove il soggetto si percepisce come perdente. La sua storia familiare è probabilmente caratterizzata da figure parentali ipercritiche e molto rigide. E’

pronto a cambiare versione in maniera funzionale ai suoi obiettivi, incurante di tutto. La sua natura è sfuggente e il suo intento è manipolatorio. Ama mettersi in mostra vantando, ad esempio, titoli di studio mai conseguiti o imprese mai realizzate, tentando di convincere in tutti i modi i suoi interlocutori. Col bugiardo seriale sei di fronte ad un’unica certezza: la verità non la saprai mai.

Come difendersi dai bugiardi seriali.

Esistono pochi modi di affrontare un bugiardo seriale:

il primo è quello di sapere che sei di fronte a una persona con grave deficit cognitivo. Il secondo, non di minore importanza, è cercare di ignorare completamente ciò che dice, conoscendo la sua inaffidabilità.

Il distacco emotivo da questi soggetti rappresenta una delle soluzioni più efficaci; se vieni coinvolto, il rischio che corri è quello di rimanere confuso o di essere costretto a inseguire una persona per sua natura sfuggente. La verità non la sa neanche lei. Al primo approccio, il bugiardo seriale è molto scaltro e convincente e conquista subito la sua platea. Dopo qualche tempo comunque, inizi a notare delle piccole discrepanze su qualcosa che ha raccontato precedentemente. Se glielo fai notare si arrampica sugli specchi e, in ogni caso, difende la versione più recente fino alla prossima smentita.

Le espressioni più comuni usate dal bugiardo seriale sono:

Ti dico la verità.

A essere sincero.

In tutta onestà.

La sua vita sociale è finalizzata alla ricerca spasmodica di pubblico al quale raccontare le sue mirabolanti imprese mai avvenute. All’interno del suo piccolo mondo, il bugiardo seriale raffina la tecnica volta dopo volta, proprio come farebbe un attore professionista. Vuole sempre trasmettere una immagine perfetta di sé, raccontando le cose come vorrebbe che fossero. Sei di fronte ad una persona costretta ad edulcorare la realtà percepita come spaventosa, proprio come deve fare un bambino con il gioco nei primi anni di età. La sua autostima è dunque molto bassa, vuole uscirne sempre vincitore attraverso la bugia e non riesce a competere in maniera sana. Il suo piedistallo è sempre sgombro per salirci alla prima occasione utile.

Nel caso decidesse di smontare la sua corazza, il lavoro terapeutico sarebbe faticoso, ma darebbe comunque ottimi risultati. Ad ogni modo, le possibilità di conoscere il vero Sé e godersi la vita sono molte ed è un peccato sprecarle dietro una maschera di bugie.

Pier Luigo Avolio

www.pierluigiavolio.it

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