Se cercate su Google, ogni università del globo avrà fatto uno studio, più o meno verosimile, dove si sostiene che la maggior parte del tempo della nostra vita lo sprechiamo in qualche coda.

Tangenziali, strade e autostrade, uffici statali, comunali e postali, supermercati e negozi, attesa per un parcheggio o negli ospedali, in sintesi, per  quasi qualsiasi cosa, ci sarà sempre una coda che ci rallenterà e ci farà arrabiare; le cause a volte sono ignote ma, altre volte, l’incompetenza e la disorganizzazione possono scatenare vere e proprie guerre che Risiko levati e le olimpiadi delle lamentele diventano nuove discipline sportive.

Il tempo diventa agonia e caos ed, anche  il più convinto dei pacifisti, si trasforma in un guerrafondaio. Pulsa la giugulare e la rabbia prenderebbe il sopravvento anche sul Gandhi del nuovo millennio.

Un soluzione, per esempio,  potrebbe essere quella di fare come nel film Full Monty, i protagonisti in coda per ricevere il sussidio di disoccupazione, iniziano a ballare a ritmo di Donna Summer in Hot Stuff, ma loro sono loro e noi siamo noi e di solito non siamo mai di buon umore e poi diciamolo era solo un film.

La soluzione ? Non esiste amici miei,siamo tutti destinati a trovarci in qualche coda di cui lamentarci, in mezzo o, alla peggio, infondo alla fila ma,  comunque attenderemo il nostro turno e se capiterà mai di essere i primi la vivremo come una vincita alla lotteria o come Bearzot ai mondiali dell’82 quanto l’Italia batte la Germania ed il telecronista urla:

CAMPIONI DEL MONDO! CAMPIONI DEL MONDO! (da ripetere almeno dieci volte)

Peccato che poi abbiamo  dovuto aspettare 24 anni per esultare e per vincere un altro mondiale ma questo, speriamo che non sia il tempo di attesa per un vincere un altro mondiale.

In tutto ciò mi chiedo se mai davvero sarà tutto digitalizzato, online ed a portata di un click, pare invece che questo Day of  Big Date sia ancora molto ma molto lontano. Mi sbaglio?

Arianna Capodiferro 


Immagini dal web
 

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