Cadaveri di bottiglie vuoti, tetrapak di indubbi contenuti, bicchieri mezzi pieni, svuotati con avidità, per riempirli ancora e ancora, metafora di bisogni da colmare.

Ciò non mi rende diversa da nessuno. Ma non mi consola affatto.

L’incapacità di vedere qualcosa in un futuro, assolutamente incerto. La totale bramosia di dare un senso a ciò che un senso forse non ha.

E lo stesso bisogno di alleggerire, che a forza di pensarci, indossi armature di difesa e bagagli pesanti di pensieri astrusi.

Tutto ciò rallenta solamente il processo di costruzione e progettualità.

Infondo, paradossalmente, si ha paura della felicità. Essa ci sfugge facilmente, poi se la proviamo, anche quell’attimo ci segnerà per sempre, e lotteremo strenuamente, per cercarlo ancora.

@ipocontro 

Per tantipensieri

Immagini dal web


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