Sottotitolo: “Lassa pur ch’el mund el disa ma Milan l’è un gran Milan “ Canzone milanese del 1939 (D’Anzi-Bracchi).

Milano è la città delle città.

La “Madonnina” dall’alto del suo Duomo osserva questa città che si evolve, si espande, distrugge e rinnova la sua immagine, più di una donna che si ritocca dal chirurgo.

Milano ha sempre un po’ di quella saudade al sapor di zafferanno che, lontano da lei ci stai bene ma, poi tanto ci torni, perché ti manca tutto.

E’ tutto quello che vuoi e tutto quello che non vuoi.

A Milano tutti corriamo, a volte non sappiamo dove, ma corriamo. Io non sono milanese e quindi non corro o meglio corro un po’ più lenta.

Milano è quella città dove sai che se cerchi qualsiasi cosa, quella cosa c’è, il problema è trovarla.

A Milano siamo tutti milanesi ma nessuno lo è davvero.

A Milano è tutto colorato ma è anche tutto grigio, è un grigio che si sente anche nella testa, a volte è un grigio sporco, come i palazzi d’epoca milanesi che nessuno pulisce dallo smog dagli anni 70.Il cielo grigio di Milano è quasi come il milanese medio, cangiante, a tratti un po’ noioso, uguale a se stesso ma diverso da tutti. Milano anche grigia è bella, il milanese è abituato a sorridere lo stesso, perché sa che alla fine Milano lo rappresenta, un po’ cupo, musone ma molto ironico e Milano è l’ironia in tutto.

A Milano non è sempre grigio anzi, Milano con il sole, credetemi, è bella come Napoli con il sole ma senza mare.

Non si può vivere a Milano se non la ami così com’è ma, anche se ci piace, accade spesso che nel fine settimana, siamo tutti al mare, ai monti e al lago. E’ come una compagnia goliardica e casinista da cui, ogni tanto, dobbiamo fuggire per ascoltare il silenzio.

A Milano la viabilità è facile per i milanesi che però, non conoscono mai i nomi delle strade ma loro ci sanno arrivare e tu no.

Milano non è più come negli anni 60, quella dell grandi Fabbriche: Alfa Romeo, Magneti Marelli, Falck.., ora è quella dei Grattacieli e dei Servizi, della Moda e dei Concerti, la Milano da Bere e la Milano degli Studi. A Milano ogni dieci anni tutto cambia. Per esempio le zone storiche paludi di zanzare stanno pian piano diventando location moderne, adatte ad eventi e tanto altro.

A Milano non eravamo tanto pronti ai Grattacieli eppure ora ci sono e ci piacciono, si mischiano gradevolmente nel centro ed in periferia e ti fanno sognare, ti fanno scoprire e ti fanno sentire un senso di appartenza ad un mondo più grande, più unico. 

Milano che si trasforma ogni volta che giri l’angolo di una via.

Milano che cambia continuamente, ma che resta sempre uguale.

Milano che è fatta da mille Milano differenti tra di loro, ognuna con storie diverse da raccontare, ognuna con vite diverse da vivere.

Milano “melting pot di etnie, ristoranti, mode e di “Bella zio”! Per il nuovo millennio!

Mentre per il vecchio millendio: un vecchio detto, in dialetto Milanese, dice:“Chi volta el cuu a Milano, le volta al pan!”

Venite a Milano, venite qui.. Milano è di tutti e di nessuno, è una puttana d’alto bordo nata in un casino dei bassifondi.

Arianna Capodiferro 

alias @arica72

immagini dal web

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