Una pausa dalla vita dei grandi

Mi ritrovo molte volte a pensare alla mia infanzia. Chi non lo fa?

Quel fantastico momento della vita dove l’unica preoccupazione è sperare che non piova per poter andare fuori a giocare.

Se mi sforzo lo sento ancora il bruciore alle ginocchia dopo una caduta in bici, le ramanzine di mamma, il sapore di menta delle caramelle da nonna e quelle fantastiche 1000 lire di quel fantomatico gelato mai preso.

Gli odori, i sapori che si respiravano in quel momento, i pensieri semplici e allo stesso momento confusi, di quelle domande senza risposta.

Siamo cresciuti da piccoli pensando che le risposte le avessero i grandi e invece una volta diventati quel che sognavamo da tempo ci rendiamo conto che le vere risposte le abbiamo perse senza possibilità di guardarci indietro.

Ogni tanto ci vorrebbe una pausa da questa vita fatta di regole e responsabilità, usi e consuetudini giusto per riavere indietro per qualche minuto frammenti di vita ormai andati perduti tra le voglie del tempo.

Una pausa dalla vita dei grandi.

Ma forse, in fondo, non siamo mai cresciuti davvero, abbiamo solo smesso di sognare.

Giuseppe Caputo

immagini dal web

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