“La libertà è quel vessillo sotto il quale viviamo la nostra vita protetti da quei valori e da quelle leggi che lo stesso rappresenta e difende”.

Per quanto sembri presa da un libro testo di diritto costituzionale è una mia considerazione fatta mentre cercavo di comprendere cosa spinge migliaia e migliaia di persone ogni giorno ad affrontare pericoli e prendere decisioni tali da cambiare le loro vite per sempre.

Nella storia dell’umanità, uomini valorosi si sono aggrappati a questa parola per rompere quel giogo che li sottometteva e per ergersi come uomini liberi di poter vivere pienamente la propria vita.

Ma che cos’è la libertà?

La libertà è la possibilità di pregare e di esprimere il proprio credo senza censure e senza vergogna. La libertà è di parola, per diffondere il proprio pensiero e per cambiare questo mondo. Libertà per di dire NO alla violenza sulle donne, sui bambini e sugli indifesi, oppure lo è la libertà nel decidere, come persona capace di intendere e volere, di scegliere di non curarsi per vivere un ultimo intenso momento di integrità e dignità.

La libertà è andare in giro per le nostre città senza alcun timore…o forse un tempo lo era. La verità è che usciamo di casa portando con noi un fardello di paure contro cui cerchiamo di vincere ogni giorno. Combattiamo contro noi stessi per non cedere alla tentazione di temere il prossimo, gli attentati, le metro strapiene all’ora di punta, gli autobus trasbordanti, il guidatore distratto che non ti vede e quello che ti vede ma fa finta che tu non ci sia mai stato lì, in quel momento. E invece ci sei, insieme al tuo fardello di ansie. Se sei fortunato riesci a non pensare a tutto questo e fai il fatalista.

La vita è un mozzico, si dice.

Ma vorremmo che quel mozzico non finisse mai e abbiamo paura a vivere di paure e abbiamo paura di morire. E così facendo esci sperando che anche questa volta non accada nulla e che tu possa tornare presto, sano e salvo, che tu non sia il bersaglio gratuito di quel fardello che quella sera, per caso, sceglie proprio te. Perché la vita è un mozzico e lui vuole mangiarlo, mangiarti, perché ha fame, perché è infelice, perché soffre, perché… nessuno lo sa.

La libertà è essere padroni di sè stessi, ma a pensarci bene non siamo padroni di nulla.

La vita è un mozzico, ma io vorrei fosse un pranzo di nozze, di quelli succulenti, gustosi, che ti riempiono la bocca di mille sapori e di spezie raffinate e profumate ma che soprattutto vorrei fosse infinito… come si fa dalle mie parti… quando si sa quando ti siedi e sei felice, con i tuoi cari e non si sa quando ti alzerai. E mangi e ridi e tutto ti sembra più bello perché la vita…non può essere un mozzico.

Giuseppe M.

Immagini dal web

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