Oggi ho fatto questa foto.
Sono scesa dalla macchina, davanti casa dei miei e, come ogni volta il mio sguardo e i miei pensieri corrono lungo questo sentiero, un anonimo sentiero tra i campi di un piccolissimo paese di campagna.
In un attimo la mia mente si riempie di tanti ricordi…
Da un lato, una rimessa per una Fiat 600 nuova, fiammante.
Li sotto c’è ombra e c’è il ritrovo delle Signore del vicinato, che sferruzzano, fanno calzini da uomo adatti per gli scarponi (fantastici! roba fine eh), con un complicato incrocio di ferri e, nel frattempo spettegolano, tagliano e cuciono come si dice qui.
Dall’altro lato i miei sul balcone, che chiacchierano con le Signore del vicinato.
Il sentiero è una scorciatoia per arrivare dall’altra parte del paesino.

Vigneti da una parte e dall’altra i campi sottostanti, tutti coltivati, tutti, fino in fondo alla stradina.

Quanta vita su quei campi….quante chiacchiere e risate…

E poi ad un certo punto, che quasi ci metto i piedi sopra, una grande chiazza viola.

Finalmente! Sono sfiorite le violette! Che profumo! Adesso ne prendo un pò e le porto a mamma, sono così corti gli steli, come farà a metterle in acqua? Ne prendo poche poche…

Guardo in su, verso il muraglione che costeggia la stradina in quel punto.
I rovi si stanno preparando, quante more ci saranno in estate! Ce ne sono sempre di grandissime qui.

 Ecco che già sento il profumo della marmellata.
Toh! Sono arrivata alla fine del sentiero, torno indietro e mentre cammino per tornare a casa, penso anche alle lucciole, che quando sarà più caldo, magicamente sbucheranno da ogni dove, come una nuvola illuminata.

Sono arrivata …. davanti casa…e “mi sveglio”….

Ma’? Mamma: sei pronta? Dai che altrimenti facciamo tardi.

Ecco…La maggior parte dei miei ricordi d’infanzia “abitano” sempre li…nel sentiero delle viole e delle more…

immagine: Louis Aston Knight – The Blue Cottage

@borghettana per @tantipensieri

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