Mi piace molto camminare per la mia città quando le strade sono vuote, soprattutto la notte.

Niente chiacchiere, riesci a respirare l’aria frizzante e genuina della sera, e tutto tace, il buio intorno, lungo la strada i lampioni illuminano la via, gli ultimi locali stanno per chiudere, mi piace perché questa è l’ora del riposo per tutti o quasi.

Esco e comincio a camminare nelle strade deserte e allora capita che mi perdo nei sogni.

E immagino lassù, la casa di Luna che sull’altalena del morbido cielo veglia la falce illuminata e la riunione di tutte le stelle.

La Luna che fa da padrona di quel suo cielo illuminato dalle stelle e indica la strada a chi ha preso il largo nel mare.

E immagino di osservare nei tuoi occhi il riflesso della luna…si, trovo nei tuoi occhi quelle stelle, nel tuo profumo il cielo e anche il mare con tanta, tanta, tantissima dolcezza e quanta sensibilità..
Ad un tratto un rumore mi desta dal mio sognare, l’ultimo tram è passato, vedo il giallo del semaforo lampeggiante a quest’ora è sempre lampeggiante, sembra quasi che voglia attirare l’attenzione, forse vuole chiacchierare con qualcuno.

Lo fisso, fisso le strade e le rivedo come sono di giorno con il brulicare di persone che si affannano correndo avanti e dietro..in auto, a piedi, o in bici.
Sorrido perché ora così vuote loro osservano lo stupore che dipinto sul mio viso nel vederle deserte, strane e belle perché a quest’ora nessuna le calpesta, nessuno le maltratta, possono godersi l’aria fresca a frizzantina che le carezza… io me le godo.

Se mi soffermo un attimo le posso ammirare ora che ancora pulite dallo smog offrono la leggerezza dell’anima ai miei occhi che osservano e sembra che quasi tutto abbia una veste nuova, riesco persino a sentire la mia anima spensierata vagare per la città e la sento leggera, libera…

Finalmente libera, con i piedi sospesi a mezz’aria si muove libera per la città.

Mi fermo un attimo per farmi carezzare da quell’aria frizzantina che sto respirando, una notte è passata ed è stata una notte magica.

Piano la città comincia a svegliarsi ne sento i primi rumori, i primi profumi, nei bar si preparano i primi caffè mi sembra quasi di sentire in bocca il sapore dei cornetti caldi appena sfornati…

La città si sta svegliando.

Marinella per @tantipensieri

Ph: Simone Lezzi

e immagini dal web

 

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