Silenzio… Lo senti?

Fa rumore come gocce che scendono una dopo l’altra, come il vento che in sottofondo sibila, come quei tagli di cui nemmeno ti accorgi se non vedendoli per caso e non ne comprendevi il bruciore.

Quel silenzio forzato, dispettoso, infantile, posto là come scudo alle parole che si vorrebbero dire. Silenzio… Shshsh è una condanna! 

-Stai zitta, non parlare, è un ordine.

– No è una difesa, la tua.

– Non voglio sentire nulla

– Parlerà il tuo silenzio

– Zitta! Non sai quello che dici !

– Io dico tutto ciò che mi sta nel cuore

– Non parlare più

– Parla tu se hai coraggio

– Non voglio parlarti, non voglio dirti nulla

– Come quello che per dispetto alla moglie se lo taglia?

– Finiscila! Quando fai così mi vien voglia di darti due schiaffi

– L’ hai appena fatto con le parole

– Smettila! Sei una cretina.

– Si dai continua, almeno parli. Peccato non siano queste le parole che vorresti dirmi

– Non parlo più! ( Ecco con questa risposta posso farla sentire una nullità )

– Se non parli più, ho più tempo per parlare io

– Non mi frega un cazzo di quello che dici ( adesso le faccio credere che mi sia indifferente, così le procuro dolore, tanto quanto il mio , io che non riesco a dire cosa sia lei per me, lei che se non mi difendo ha la capacità di scavarmi dentro )

– Va bene non ti importa nulla di me, ne terrò conto

– ( Finalmente. Quanto durerà il suo silenzio? Non ha capito nemmeno, non è vero che non tengo a lei. Ora come glielo spiego che non è così? Ho messo fine alle parole).

Silenzio… Lo sentite il silenzio che sovrasta tutto? Ah no! Si sente qualcosa… Piove? 

– ( Ecco lei piange. Piange in silenzio. Le lacrime le scendono silenziose ma fanno rumore. Non le dico nulla. Faccio finta che non me ne accorgo. Così la smette. Ehhhh le donne fanno tutte così, fanno finta di piangere, non sono come noi uomini che se piangiamo sono lacrime vere.

Però lei non sa piangere per finta. Le ho dato un altro dolore. Sono incapace di renderla felice. Forse non è più felice con me, per questo piange. Chissà cosa voleva dirmi. 

– ( Volevo dirti che ti amo, ma le mie parole non te le meriti ) 

Il silenziare le parole d’ amore è la più alta forma di violenza fatta a se stessi, a chi il silenzio lo produce. A volte nella vita può accadere che ci si stanchi di ascoltare i silenzi e ci si stanca per sempre. 

By La parola. 

Leandra Tersigni per @tantipensieri

immagini dal web

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