La Dignità non si compra, ne si baratta per ricevere favori.

È giusto denunciare le molestie…subito!

E non dopo aver usufruito di favori per guadagnarci.

Questo mio pensiero potrà anche non essere condiviso ma se io faccio una rapina e dopo anni mi costituisco denunciando come unico responsabile chi era con me,questo non mi scagiona, ne mi toglie l’accusa di complice.

Nessuno deve sminuire la gravità delle molestie subite da qualsiasi donna contro la sua volontà ma è ingiustificabile tacere per le ritorsioni che si potrebbero avere, allora cosa servono polizia,carabinieri se non possono aiutarci?

Perché preferire salotti /pollai televisivi di cattivo gusto,dove si urla alla burattinaia di turno che peraltro finge di indignarsi mentre pensa all’audience che sta facendo.

Il problema deve risolversi questo è chiaro ma secondo me in aule di tribunali e con le autorità competenti e finché inchieste giornalistiche e contenitori di spazzatura mediatica del pomeriggio ne parleranno saranno come Don Chisciotte contro i mulini a vento e infangheranno persone al di fuori delle giusti sedi senza prove, diventando solo una caccia alle streghe che non farà uscire nessuna verità e creando altre vittime, le famiglie dei “ipotetici” carnefici (dico così perché senza una prova concreta tutti sono innocenti) che verranno assalite dai media per colpe non ancora certe.

Qualche vittima mi lascia grandi dubbi e mi porta a sospettare lo faccia solo per ribalta gratuita uscendo dal dimenticatoio; non è maschilismo ma solo un legittimo dubbio senza una prova d’accusa concreta, la parola non basta.

Bisognerebbe insegnare la dignità di dire no e non di cogliere l’attimo per diventare stelle di passaggio, io personalmente preferirei che si aiutassero le ingiustizie delle donne che hanno le prove di averle subite, che denunciano subito, che fanno parte di qualsiasi tipo di vita, pubblica o privata che sia.

Stimo chi riesce ad andare direttamente verso le autorità competenti e a quelle che non riescono, impaurite da ritorsioni reali bisognerebbe spronarle verso il passo più giusto: la denuncia del loro carnefice.

Non sto additando quelle esposte dal turbine dei media ma non credo a tutte perchè la carriera non è una giustificazione attendibile per perdere la dignità (finché ci fa comodo) e sfruttare il favore finchè fa comodo.

Attenzione io non sto dicendo che non dovevano denunciare oggi un evento accaduto anni fa, io sto dicendo che dovevano esporsi meno ai media ed andare direttamente dai carabinieri oggi come ieri invece, alcune, hanno preferito “medializzare” l’accaduto e, questo, qualche dubbio lo farebbe venire a chiunque, anche ad una donna.

Luca M. per @tantipensieri

Immagini dal web

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