E’ sempre un continuo lottare contro se’ stessi.
In ogni momento, in ogni giornata, troviamo motivi per cui vorremmo essere diversi, migliori o peggiori e’ marginale, ma diversi.
Diversi per evitare tante situazioni non volute, atteggiamenti sbagliati magari, persone da evitare chissà.
Eppure non c’e’ verso, seguiamo la nostra strada, colma di ostacoli che il destino o chi per lui, si diverte e disseminare sul nostro cammino, al fine di farci diventare ciò che realmente siamo.
In queste strade, buio e luce si alternano come per ricordarci che abbiamo un’esistenza al neon, mai troppo buia forse, mai troppo luminosa, almeno fino a quando quel neon metaforico si fulmina: allora ecco una fiammata magica, un momento di gioia , di magia, poi però…….zac si spegne tutto.
Si ritorna a cercare di capire dove ci porta questa vita, , questa corsa folle senza indicazioni precise, solo miseri indizi.
In quei momenti servirebbe una finestrella, là, proprio incastonata n quel muro, uno di quei muri che ricordi da bambino, dove ti nascondevi o ti fermavi leggere, per evadere dal reale, questa finestrella emanava sole , tepore, o magari solo luce se pioveva, ma tu ci vedevi tutto,
Potevi vederci il futuro, il passato, quello che stavi facendo.
ma, come da bambino. era la voce di un genitore a svegliarci dal nostro incantesimo, così oggi altre voci ci destano dalla speranza, dai sogni, di una strada finalmente nuova.
Alziamoci, posiamo il libro, sistemiamoci: la strada ci aspetta di nuovo.

JackdeRoma 

immagini dal web

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