Le strategie sono attuate da chi ha una personalità manipolatrice; da chi, per arrivare ad uno scopo di cui  non esser fieri, utilizza chiunque. Il manipolatore o la manipolatrice è incapace di provare veri sentimenti o legami; tutto è finto, calcolato, controllato. Chi manopola usa le persone che per loro sfortuna gli sono accanto, ancora ignari della negatività che li circonda. Le personalità che manipolano possono essere mosse da diversi motivi: dall’invidia, dalla rabbia, dal non volersi scoprire perché consapevoli del loro squallore e sicuramente per tante altre cause o fonti. 

Ciò che fanno è controllare tutto il giorno e inventare stratagemmi. Difficile rendersi conto di aver vicino una personalità così malsana, loro non rivelano i loro veri piani a nessuno, indossano maschere di gentilezza, pacatezza, semplicità; inventano momenti di successo, notorietà, conquiste della loro vita; si presentano come povere vittime incomprese; tutto finto. 

Dunque i manipolatori/trici inventano delle tattiche, ma la storia insegna che se una strategia proviene da idioti, da menti poco brillanti, ne verrà fuori uno stratagemma da quattro soldi , facilmente riconoscibile da chi è provvisto di un’ intelligenza acuta. In pratica pensano di essere furbi/e mentre in realtà hanno dei cervelli insignificanti. 

Prendiamo ad esempio la squallida tattica della triangolazione. Lui o lei per tenere sentimentalmente e psicologicamente ” legato ” l’ altro della coppia introduce nella loro storia una terza persona senza nasconderla. Gli strumenti utilizzati sono: la terza persona ignara di tutto e dunque manipolata e varie azioni e comportamenti che portino il partner a non sentirsi apprezzati/e. In un primo momento la persona ferita non riesce ad uscire da questa dinamica. Cade nelle varie istigazioni presentate dal partner , giochetti di cui a volte è partecipe anche la terza persona. 

La personalità manipolatrice soffre la paura dell’ abbandono per cui si attiva per inscenare la parte teatrale in cui è essa a poter abbandonare. Sente di avere il coltello dalla parte del manico, i suoi comportamenti tendono a dare ben poco all’ altro o altra della coppia, l’ intento è far provare sensazioni di mancanza, indifferenza, rifiuto, certi che la propria compagna/o sia ormai completamente legata stretta. Sono dunque sicuri che ora sono ben due le persone manipolate. Si mostra ad esse in modo differente, l’importante è mantenere sempre vivo l’ antagonismo. Chiaramente parlando, se entrambe le persone manipolate hanno una mente dotata di poca finezza, allora non sapranno mai liberarsi da questo circolo vizioso e solitamente la terza persona usata non brilla d’intelligenza. Ma se una delle due arriva ad essere consapevole dello sporco gioco allora la tattica non solo cadrà ma gli si rivolterà contro. Bisogna spezzare questa fune.

A coloro che si sentono dei gran furbi vorrei dire che che le persone davvero astute difficilmente ostentano la loro intelligenza e che esiste una tattica che supera tutte le loro scarse strategie: ” La tecnica del contrario del contrario ” . Avrete già capito di cosa si tratta, d’altronde voi siete gli astuti e noi gli stupidi o forse appunto il contrario. Buona riflessione.

Leandra Tersigni

immagini dal web

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