La delicatezza dei tuoi gesti, la ricordi bene.
Spensierata bambina, capelli al vento e occhi grandi, sempre in cerca di conferme, di imparare qualcosa. Non ti fermi ai richiami del tempo, giri timidamente il viso e sorridi, poi svanisce il passato. Ma in quell’attimo e’ ben messo a fuoco, oh si, molto bene.
Uno dei ricordi più nitidi, una poesia che scrivesti quando eri entrata nell’adolescenza, per augurare al mondo di essere all’altezza dei tuoi sogni:

Se rido, ridi con me
se canto, accompagnami
se corro inseguimi
se cammino indicami la strada
quando inciampo rialzami
quando piango asciugami
quando guardo fatti vedere
quando vedo fatti riconoscere.

Nei momenti felici
aspettami
nei momenti duri
cercami

Nei giorni inutili
trova un motivo
nei giorni facili
complicameli

In ogni giorno
in ogni respiro
sii presente
cuore e mente.

Poesia leggera, ma molto profonda. In fondo, chi non vorrebbe simili compagnie? Chi rifiuterebbe certe mani tese? O c’e’ qualcuno, che non vorrebbe vedere bene cio’ che guarda? No, non credo. Siamo tutti diversi si, ma alla fine alcune cose sono determinate dalla condivisione, dal essere tutti protesi alla ricerca di una parola astrusa, la chiamano felicità.
Hai imparato che si, esiste, ma si concede solo a piccoli sorsi, va gustata fino in fondo e mai rifiutata, perche’ molto restia a concedersi, ad alcuni non compare mai, alla moltitudine , si palesa raramente.

Donna bambina, sempre donna e sempre giovane, le rughe, quelle aspetteranno.

jackderoma

immagini dal web

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