Il sacro rito del caffè.

A Napoli, e non solo, la preparazione del caffè è un rito sacro.

In un pasto italiano nell’ordine specifico di un menù c’è sempre: primo, secondo e immancabile il caffè . Il caffé del mattino è quello che ti rimette in pace con il mondo… amo prendere il caffè nel bicchiere, il vetro gli da un quel non so chè di buono…

Che poi non è tanto per il caffè. Ma per quel momento prima di berlo in cui ne scruti il fondo, aggrottando un pò le sopracciglia, inclinando il bicchiere, quasi indecisa, quasi tentata tra il buttare giù l’ennesima quotidianità, l’ennesima cosa da fare di quel mucchio di fatti di cui è piena una vita, l’ennesimo pensiero a cui vorresti evitare di pensare … e scappare via.

A vivere, davvero …

 

Un sorso e via di primo mattino, quando il tempo non basta mai con davanti un’altra giornata, piena di problemi da risolvere, persone da incontrare, piccoli gesti che fanno grande il tuo tempo …

E poi il caffè dopo il pranzo, sia esso frugale o completo.

Consumato in compagnia di colleghi o di una persona speciale, offre sempre quel momento di intimità, tra parole sussurrate, risatine sommesse o urla sguaiate, la vita che scorre, sempre e per sempre.

L’unica cosa che non riesco a sopportare è il bicchierino di carta delle macchinette … Mi fermo un attimo in più, ma non rinuncio a quella tazzina di vetro, a quel liquido bollente, al vapore che si sprigiona dove riesco a leggere, nitidissimi, i miei pensieri.

 

Il caffè va gustato ad occhi chiusi come un bacio

 

Marinella e Gimbo67 per @tantipensieri

Immagini dal web

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