Tratto da una storia realmente accaduta

Iniziò tutto una mattina quando il giovane professore fresco di laurea e di cattedra, si dirigeva ad aprire un dibattito con gli studenti del liceo, nel quale si sarebbero dovuti indicare gli indirizzi di studio che l’Università per la quale lavorava, avrebbe potuto dar loro e coinvolgerli in una discussione relativa al futuro, ai mezzi di comunicazione, all’importanza del linguaggio.
Si era preparato tutta la notte, le mani gli sudavano, aveva letto e riletto i suoi appunti, ma appena messo piede in quel salone, un’emozione gli pervase l’anima e capì subito che nessuna parola che aveva scritto per l’occasione, sarebbe stata adatta a quegli occhi pieni di speranza di quelle giovani vite.

E così, mentre sistemavano il microfono, decise di parlare a braccio, di parlare di ciò che nel profondo amava di più.
Era il 20 febbraio del 2014, quel giorno l’Università decise di mandare in diretta il dibattito anche nei social da un grande schermo che accoglieva i commenti dei partecipanti, questo rese tutto ancor più emozionante per il giovane professore che schiaritosi la voce incominciò il suo intervento d’apertura.

«Buongiorno ragazzi, buongiorno a tutti e grazie dell’ospitalità!»
«Sono un po’ emozionato ma vorrei parlarvi di ciò che amo di più e cioè della poesia»
«Che sono quelle facce?! Non voglio mica scrivervi dei versi» sorrise e con lui i ragazzi.

Si creò subito una strana magia tra gli studenti ed il professore che, respirandone l’emozione, iniziò a far scorrere le parole.

«Vorrei parlarvi di come la poesia possa essere parte della nostra vita, poiché la poesia è l’essenza dell’anima e l’anima è essenza di vita»
«Vivere la vita con poesia significa fare ogni cosa con passione. Una volta quando ero uno studente come voi, un professore fece una lezione di storia, il giorno dopo ammalatosi, arrivò un supplente. La prima lezione non la ricordo ma la lezione del supplente, sullo stesso argomento, fu pura poesia. Quella lezione fatta con passione ed amore mi trasmise emozione ed un forte sentimento»

«Questo mi fece capire la differenza tra fare le cose tanto per farle e farle invece perché ti appassionano, perché ci credi.»
«Progettare il futuro con poesia è fondamentale per l’animo. Oggi la tecnologia aiuta molto a progettare e realizzare i sogni di ognuno, comunicare e condividere è diventato essenziale, ma non bisogna mai abusarne e andrebbe fatto con educazione e rispetto. Grande fortuna hanno oggi i giovani grazie a questi nuovi mezzi di comunicazione, immaginate se gli avessero potuti usare i poeti, gli artisti, gli scrittori del passato.»

«Cari ragazzi, voi siete giovani e la gioventù ha il sole in se! Illuminate quindi la vostra vita!»
Il giovane professore era entrato in uno stato di trance, non si era reso conto che le parole scorrevano libere, forse anche lui per la prima volta si era liberato di ciò che aveva dentro, proprio con quelle giovani anime che lo avevano ispirato e si avviò alla conclusione del suo intervento.

«Questo è solo il mio pensiero e potete cestinarlo, ma non fatelo coi vostri sogni!»
«Grazie ragazzi, grazie dell’ospitalità, grazie a tutti, e mi raccomando SIATE I POETI DEL VOSTRO DESTINO!»

Neanche lui si rese conto subito di quanto le sue parole avessero emozionato quei giovani studenti che tutti insieme lo ringraziarono con un forte applauso.
«Grazie di cuore ragazzi, sono molto commosso»

L’emozione di quel momento scrisse una poesia indelebile nel cuore del giovane professore.

Passarono gli anni ma ancora oggi ripensando a quell’attimo, gli pervade l’animo una forte emozione e la speranza che quei giovani studenti abbiamo deciso di non rinunciare ai loro sogni e di affrontare la vita von passione e poesia.

Pierluca Principe @nientedavedere per Tantipensieri 

immagini dal web

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