Ecco, di nuovo, il femminicidio in prima pagina.

‬‪Uomini che odiano le donne, le ricattano, le umiliano e le rendono vittime.‬

‪Uomini ai quali non puoi dire nulla fuori posto, perché si incazzano.‬

‪Uomini violenti nelle parole.‬

‪Uomini che usano.‬

‪Torturano.‬

‪Uomini che ti tradiscono e poi ti ammazzano, anche se sei tu quella che è stata tradita.‬

Uomini che non hanno pietà, non hanno amore, non hanno occhi, non hanno compreso il senso prezioso e profondo della vita.

Uomini che non vogliono capire l’importanza della libertà a cui ogni essere anela, anche le donne.

Uomini che mentono.

Uomini che radono al suolo ogni sentimento e ne fanno terra bruciata.

Uomini? No, non sono uomini, sono belve travestite da uomini, sono lupi che ti attaccano alle spalle perché guardandoti in faccia forse non ci riuscirebbero.

Uomini vigliacchi.

Codardi.

‪Uomini che ti uccidono lentamente prima dentro e poi fuori.

Uomini che vedono nella donna solo una cosa da possedere, un oggetto, una loro proprietà. 

Un nuovo termine sul dizionario della lingua italiana è proprio questo:

Femminicidio.

Avrei preferito termini più belli e per fortuna uno c’è, da sempre,  si chiama:

Rispetto.

Arianna Alias @arica72

“Quando si violentano, picchiano, storpiano, mutilano, bruciano, seppelliscono, terrorizzano le donne, si distrugge l’energia essenziale della vita su questo pianeta. Si forza quanto è nato per essere aperto, fiducioso, caloroso, creativo e vivo a essere piegato, sterile e domato.”

(Cit: Ensler)

Stop al femminicidio.

“cercavo in te

la tenerezza che non ho, la comprensione che non so”

“quella persona non sei più

quella persona non sei tu”

“Insieme a te non ci sto piu'”

Era il 1968, Conte-Pallavicini scrivono questa canzone portata al successo. tra gli altri, da Caterina Caselli e nel 2002 da Franco Battiato.

Buon ascolto. 

immagini dal web

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