Primo mattino corro in stazione a cercare di prendere almeno il secondo treno perché come al solito arrivo tardi quindi a prendere il primo ci ho rinunciato da mesi.
Il problema è che per trovare un posto libero devi avere qualche aggancio direttamente con Roma a quanto pare bisognerebbe scomodare il Papa o avere buoni rapporti anche con i vicini francesi e perché no anche gli svizzeri, affinché anche loro ci mettano una buona parola e infine sperare nelle congiunzioni astrali, negli allineamenti tra Sole e Luna, Venere in trigono con Giove e Marte lontano da tutto, io poi che ho sempre Saturno contro.
Ecco perché ho deciso tranquillamente e molto serenamente di passare al secondo treno che di contro si fa anche tutte, ma proprio tutte, le fermate.
Per questo motivo è pieno di ragazzine e ragazzini che si spostano per andare a scuola io adoro osservarli, guardarli e anche un po studiarli.
Troppo bella la scena di oggi: un ragazzino parla con la sua compagna di scuola e chiacchierano, direi che è evidente un approccio da parte del maschio verso la femmina, si lui è molto interessato, sta cercando in tutti i modi di interagire in modo simpatico e di farla ridere, senza troppi risultati purtroppo, ormai la prossima stazione si avvicina e lui sta solo perdendo tempo prezioso ma ad un certo punto dall’espressione furbetta si capisce che gli viene in mente una battuta “strepitosa”.
Ormai mi sono sono fatta prendere dalla vicenda, inizio a preoccuparmi e vorrei veramente poter parlare prima un pochino con la ragazza, che in tutto questo, lo guarda con occhi tra il preoccupato e il compassionevole. Vorrei dirle che non deve farci caso che è così che va, che questo è solo l’inizio di molte altre volte, che deve fare appello a tutta la sua comprensione, in fondo si vede, lui è un bravo ragazzo e forse quando avrà trent’anni potrà davvero parlare con lui di tutto quello che ha in mente.
Adesso conviene ascoltarlo ma fino ad allora meglio non esagerare.
Le direi ancora: vedi cara ragazza devi cercare di ascoltarlo e capirlo, lo so sarà un lavoro, anche una fatica perché ti sembrerà che stia dicendo cose prive di significato ma credimi, anche se ora davvero può sembrarti strano è l’essere che ti completa, per questo davvero non ti demoralizzare mai, mai, mai.
Il ragazzo parte, si è accesa la lampadina e io penso: forza dai ragazzo è il tuo momento!
Lui spavaldo spara: “Dani, sai come si chiamano gli abitanti di Lavagna?”
O cavolo no, dai no, questa no.
“Gessetti!!!”
Ragazzi meno male che in quanto a coraggio ne avete da vendere.
Attimo di panico, silenzio, lo guarda poi finalmente lei ride e anch’io rido non riesco a trattenermi e li ringrazio per questo momenti dolcissimo di mattina, mentre mi appresto a scendere, Ogni gesto che porta ad un sorriso vale qualsiasi fatica.

“Ogni fatica, come i salti mortali con capriola tripla ed ogni figuraccia valgono la pena, se alla fine c’è il sorriso di una donna”

Marinella per @tantipensieri

Immagini dal web

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