La vita altrove scorre lenta, in un cadenzale e ritmico ticchettio che assorda la mente.
Quando sorrisi spensierati salutano come vecchi amici, alla fine di una frivola sera d’estate, ti accorgi del silenzio che avvolge l’involucro di pensieri troppo scomodi da poter ascoltare.
Ci si ritrova al buio, a rigirarsi tra le coperte nel tempo che vola ma resta immobile nella sua mutua forma. L’alba ormai prossima, il canto degli uccelli sembra l’unica salvezza. Notte di fuoco ma mattina stupenda perché, in fondo, l’alba è un lusso che pochi riescono a concedersi. I primi bagliori avvolgono il mio viso confuso, che porta ancora i segni di soffici nuvole colme di fulmini, accenna a un sorriso, di salvezza, di paura, troppo scomodo per poter versare una lacrima. La disperazione attraversa queste lenzuola macchiate di paura ma un altro giorno sta per nascere.
Il mattino è un nuovo inizio, starà a noi rendere migliore il giorno più felice di ieri e peggiore di domani.

Giuseppe Caputo per @tantipensieri

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