Vieni qui, siediti.
Appoggia la testa sulla mia spalla, lascia andare i capelli sciolti.
Ti parlero’ delle tue mani delicate, che sforano la vita e la accarezzano.
Delle ombre, sparse nelle sere fredde, che nascondono amarezze.
Della luce soffusa, nella tua anima inquieta e immensa.
Ti parlerò dei sogni, si dei sogni, quelli mai diventati grandi, quelli lasciati a dormire, perche’ si sa, non e’ mai detta l’ultima.
Ricorderemo insieme le albe timide, i tramonti ruffiani, che inducono a pensare a illusioni effimere.
C’e’ tanta tristezza al mondo, non si esaurisce mai.
Ma io ti parlerò di te, di quando corri libera sull’erba, raccogli fiori per i tuoi capelli, ornamenti naturali che incorniciano un viso poetico.
Non di rado sono stanco, non ho piu’ forza, ma quando poggi le tue mani su di me, non sento nulla, solo calore e tenerezza.
Allora guardo nel vuoto e ricordo, si ricordo, i momenti da non perdere.
I momenti che ti riportero’, che non devono essere smarriti, per quei momenti abbiamo vissuto, per quei momenti siamo pronti a ripartire.
Appoggiati a me.

JackdeRoma

immagini dal web

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