Questa pagina bianca la vorrei riempire per spiegare a parole semplici cosa significa per me volere una persona che con il suo abbraccio mi faccia sentire importante. A volte lo penso così intensamente che sembra qui, reale accanto a me.

Sono le tre di una di quelle notti in cui non riesco a dormire, come ogni notte ormai, e allora ti scrivo, perché mi piace pensare a te e immaginarti ancora nella mia vita; questa vita che corre, corre e scorre, e a volte non dà il tempo di prendere il fiato per ricominciare.

Ti scrivo perché ogni singola parola che non dico si perde in quell’infinito dentro di me e troppe cose sono rimaste dentro, troppe mi sono sfuggite in questa vita.

Le tue parole hanno scavato la mia anima colpendo il mio cuore, maltrattandolo, hai percorso vie di me che avevo dimenticato e lasciato in disparte per non morire.

Scriverti è diventata ormai un’abitudine, in questo modo non ci possono essere interruzioni o intromissioni, così scrivo, scrivo fino a quando i pensieri si esauriscono, forse spero sia un modo per riuscire a lenire quel dolore che accompagna i giorni e le notti, così mi sento meno sola o mi illudo di non esserlo.

Tutto questo mi fa piangere, non so se sia meglio smettere o continuare ma se smettessi soffocherei, nessuno vede le lacrime scorrere nessuno né sente il sapore sono solo mie, le lascio rigare il volto e le guance, almeno eviterò così di soffocare.

Sono ormai quasi le cinque di una qualunque mattina invernale, sarà un’altra giornata senza di te, mi affaccio alla finestra della mia stanza solitaria e solo uno spettacolo mi invita a lottare. Meravigliosa la luna si riflette ancora sul mare e lì, innanzi a me le barche da pesca illuminate dal suo bagliore, uno spettacolo, sono solo attimi che ancora una volta mi invitano a sognare, chiudere gli occhi e fermare questo tempo che scorre inesorabile, ma il provare fermarlo non porta sollievo, mentre lui beffardo è qui vicino a me col suo ghigno, mi strappa il cuore e lacera ancora le mie ferite.

Sono una donna, forte, decisa, e disinvolta, sicura di sé e delle sue emozioni ma in realtà sono solo una donna, un puntino sconosciuto e confuso in quell’oceano di pensieri, un vulcano di emozioni, infinite; sono le cose che mi girano nella testa e nel cuore, mescolandosi come un vortice, pensieri che scavano la mia essenza, la lacerano e la maltrattano.

Non ci sei.

Sarai con qualcuno che magari pensi abbia più bisogno di me, mentre io infinite cose vorrei raccontarti, ma quando cerco di porle su questo foglio bianco, pare, perdano il significato che avevano dentro i miei pensieri.

Sai, ti ho sempre immaginato come un immenso bosco con folti alberi verdi che nella loro maestosità svettano alti verso il cielo azzurro e prati fioriti, soleggiati dove i raggi del sole cadono come una carezza dolce di un uomo sul viso della sua amata, quella carezza che tante volte anche io ho sentito attraversarmi come vera.

Questa è la vita. 

Ora invece mi sembri un boschetto buio e solitario dove le erbacce prevalgono, con prati abbandonati e fiori appassiti lungo la strada, percorsa da macchine che lasciano solo il loro fumo grigio.

Adesso sembra che il mio cuore batta inutilmente, nessuno più lo ascolta, ho creduto che l’impossibile fosse possibile, ho creduto nei sogni, ma loro non hanno creduto in me.

Una volta ogni tanto può capitare che la vita ti sorprenda, ti tolga il fiato.

Oggi la mancanza di te è più forte che in altri giorni, qualunque cosa tu stia facendo, con qualsiasi persona tu stia trascorrendo questi momenti e soprattutto questo momento della tua vita, ovunque ti trovi, qualcuno in silenzio e senza dimenticarti mai ti sta pensando.

Vorrei averti qui questa sera per poggiare la tua mano sul mio cuore e farti sentire il suo rumore, lui non vive più senza te, schiavo e vagabondo viaggia alla deriva senza meta.

Stanotte non ti ho sognato, lo speravo, ma io non sogno mai o meglio, mi sveglio con l’illusione che i miei sogni del giorno, quelli che faccio con i miei occhioni, siano più belli e forti dei labili ricordi della notte, al risveglio con delusione continua il ricordare e ti accorgi di non aver cancellato il pensiero dall’anima, e vorresti una spugna bagnata per poter lavare via quei sentimenti creduti sinceri e che accompagnano giornate solitarie, ormai sempre più frequenti. Ci siamo persi e ritrovati tante volte, nonostante la fragilità del nostro essere uniti, ma ora, ci ritroveremo ancora?

So, tuttavia, che quello che c’è tra me e te ha superato tanti ostacoli e, nonostante tutto, è sempre fermo lì. Rivivo le immagini di questi mesi e mi pare di vederle scorrere avanti agli occhi come un video che si muove rapido e lacera la mia anima, rivivo le parole, i sensi, i gesti, i sentimenti, il nostro sentire.

Mi mancano i piccoli gesti, quelli che in ogni caso e in ogni momento ci hanno tenuti legati, mi manca tutto.

Le lacrime, ormai quotidiane, scendono sulle guance e non riesco a trattenerle, mentre rabbiosa mi osservo in quello specchio che mi mostra un volto stanco, mi chiedo se sia stato giusto aprire quel cuore che nel petto giaceva ben sigillato ed ora si trova a dover sopportare solitario tutti questi sentimenti di tristezza, rabbia, delusione, malinconia e sì… di amore.

Ancora rileggo i tuoi messaggi, quelli di quando eravamo felici insieme, dove mi scrivevi quanto mi volevi bene, così, senza alcun motivo particolare, mi dicevi hai qualcosa di “magico” che mi prende e mi tiene legato a te. Uno dopo l’altro li leggo e li rileggo, li ho conservati tutti, ma ormai sono troppo vecchi, sono solo ricordi, è come se stessi lì, a tenerti abbracciato con la sensazione di riuscire a leggere dentro te ma adesso vivo solo con il tuo ricordo.

Il fatto è che mi manchi amore mio, tanto da farmi chiedere se tutto questo ha un senso, se soffrire così tanto è giusto o meno.

Non so più cosa fare, non so più in cosa credere è bastato così poco, eravamo davvero troppo fragili?

Non ci volevo credere, non ci voglio credere, mi manchi tu… amore.

Durante i miei vaneggiamenti penso che mi piacerebbe prendere un caffè con te, solo per salutarci e magari vedere come stai, non aspetto la tua risposta perché so che non arriverà, ormai ho perso le chiavi del cassetto dove sono custoditi i miei sogni e le mie speranze ma almeno così nessuno potrà rubarmi il ricordo più bello…TE.

Marinella per @tantipensieri

Foto di Simone Lezzi 

 

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