Un sogno.

Appena scende la notte oltre le coperte; scende e porta il sonno e oltre quel qualcosa in più.

Ritrovare persone perse, colori mai visti, bellezze e luoghi dimenticati, stralci di vita appena vissuta nel reale, durante il giorno, che prosegue mentre gli occhi sono chiusi e non si può scegliere.

Come un film, il sogno.

Questa notte tu, in quel sogno.

Adagiarti, toglierti da dove ti ho accantonato, sorridere e disegnarti come non avrei voluto.

Non è stato difficile rendermene conto al risveglio, non mi hai lasciato nulla che potesse rattristarmi ma solo la sorpresa di trovarti lì, mentre non potevo scansarti come invece ho fatto nel giorno, perché mi hai delusa.

Il gioco dei sentimenti, quando il rispetto va a farsi fottere e l’altro prende di mira le fragilità e tu hai preso a pugni le mie, come se fossero un sacco da box in una palestra dismessa, mentre il silenzio dei muri faceva rimbalzare l’eco dei colpi.

Un sogno ed è bastato ritrovare il tuo sorriso, quello che non ho visto mai, quello che hai sempre nascosto dietro un acuto “dai” quando cercavo di strapparti la voglia di vita e invece cercavi sempre di fare la vittima.

Poi te ne sei andato ed è stato meglio così.

Fino a stanotte, ritrovarti come non sei stato mai.

Un inconscio che ha catturato quello che in fondo volevo farti essere, oltre le tue paure e paranoie di adulto.

 

Debora Alberti per @tantipensieri

Immagine dal web

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