Salgo assonnata, ciondolo sbadigliando fino al primo posto libero. Il treno parte lentamente e prende velocità. Accavallo le gambe, piego il biglietto appena vidimato sistemandolo tra i giorni dell’agenda, ascolto brani casuali della raccolta musica del telefono. Le canzoni si susseguono senza avere la mia attenzione. Dal finestrino vedo il cielo bianco, opacizzato da una nebbia fitta fuori stagione che nasconde i primi bagliori dell’alba. Sembra di fluttuare nell’inconsistente. I sedili attorno a me si riempiono in fretta: ragazzi allegri, studenti appesantiti dalle ansie scolastiche, universitari con i libri in mano, adulti stanchi diretti al lavoro. Non faccio caso a chi si siede di fronte a me, noto solo delle grandi scarpe allacciate. La mia immaginazione sta tracciando i contorni della mia destinazione. Si sofferma sui dettagli, percorre ponti, rivede calle strette e riflessi degli edifici sulla superficie dell’acqua dei canali, si lascia incantare dagli scorci, cullare dal fascino incontrastato di una delle città più invidiate conosciute e imitate del mondo. Venezia è sempre al di sopra delle aspettative e, ogni volta, stupisce un po’ di più.
Quando la voce metallica annuncia l’ultima fermata prima del mio arrivo, una mano maschile si abbassa per prendere lo zaino. L’altra stringe il telefono e quando il passeggero si alza, vedo lo schermo illuminato: stava leggendo racconti e pensieri del blog. Non faccio in tempo a chiedergli chi fosse e come lo conoscesse, se lo leggesse spesso o fosse un caso … tutte domande formulate troppo tardi. Forse ha qualche profilo social, magari legge e commenta quotidianamente ciò che posto, potrebbe seguire tutte le firme della pagina, vedere le foto di frequente o interagire con qualcuno del gruppo senza saperlo. Ed era qui, vicinissimo e realissimo. Ed è sparito in fretta, confondendosi tra la folla.

Cosa succederà? Lascio la penna a chi, di Tantipensieri, ha voluto continuare questa storia vera, un po’ immaginando, un po’ inventando, sicuramente credendoci. Come sempre.
Con l’hashtag #tantifinali seguiranno senza data fissa, le conclusioni di tutti. E tu, lettore casuale o affezionato, non puoi perderle. Anzi: puoi scriverne. Verranno pubblicate. Nel frattempo leggici, condividici, raccontaci, cerca con noi di arrivare al misterioso passeggero.

@babyLux_93 per @tantipensieri

Foto dell’autrice

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