In fondo aiuta.
Non ci piace, non lo vogliamo, ci tocca conoscerlo per forza.
Ma aiuta.
A crescere dicono, a renderci piu’ forti, piu’ convinti, o meno ingenui.
Aiuta.
Perchè alla fine, senza di lui, anche i rimedi non ci sarebbero.
Sto parlando del dolore, cari signori e signore, convenute in questo decalogo del dolore.
Come possiamo spiegarlo? E’ un concetto astratto? Non direi proprio.
Cosa ci salva dal dolore? Cosa viene dopo la tempesta?
Si esatto, arcobaleni di amore, affetto, dolcezza.
Quando mancano che succede? Che siamo tranquilli?
Forse si, anzi si dai, siamo tranquilli.
Tutto scorre, tutto continua, con noi senza di noi, con gioia e lacrime.
Pero’ si soffre. La vita e’ sofferenza, volontà, mancanze, desideri.
Sopratutto desideri di colmare i vuoti che si creano, o forse nascono con noi, per morire definitivamente quando soddisfatti.
Metafore, modi di dire, perifrasi, lacune.
La pratica e’ solo la somma di tutto ciò che coltiviamo in noi stessi.
Di tutto quello che siamo stati, cerchiamo o cercheremo di essere.
La gente non cambia, cambia solo atteggiamento, dipende dalle sue esperienze pregresse, dipende dalla forza interiore.
Dipende da tante cose, ma sopratutto da noi.
Dalla quantità di dolore assorbito, dalla forza di rialzarsi, ancora e ancora e ancora.
Alla fine di una strada c’è sempre uno svincolo, una scelta da compiere.
Anche oggi, mentre scrivo.
Potrei continuare, potrei annoiarvi, potrei divertirvi.
Ma siccome tutto scorre…

Jack per tanti pensieri

immagini dal web

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