In viaggio per Firenze, moglie e marito a fianco a me.

Sicuramente una vita passata insieme e come tutti fatta di alti e bassi ma sempre insieme, magari dopo essere stati amici, complici, amanti e genitori.
Lui vuole togliersi il giubbetto, sul treno fa caldo, ma la cerniera non ne vuol sapere di scorrere e ha deciso di incastrarsi, si blocca a metà.

Il dramma sta per compiersi, l’uomo, si intuisce che è già per sua natura poco paziente, adesso inizia a smanettare anche violentemente con la cerniera, forse ipotizzando che usare una forza disumana possa essere la soluzione per disincastrare un minuscolo, insignificante, microscopico dentino della cerniera.

Ovviamente più tira e traffica più quella si incastra irremovibilmente mettendo a dura anzi direi a durissima prova la calma del nostro impaziente signor Giancarlo. Si legge visibilmente nelle espressioni del viso la sua voglia di ridurre a brandelli quel giubbetto, continua a tirare come se non ci fosse un domani.

Ecco in quel momento si vede chiaro il suo fastidio estremo. Senza farmi notare continuo a guardare la scena, penso che probabilmente proprio in quell’unico istante qualsiasi altra cosa potrebbe innervosirlo, addirittura un aleatorio incontro con il suo calciatore preferito.

Ed è proprio in quel momento che la moglie, in quanto donna, diciamocelo con sincerità, ha una dote particolare nel cogliere il momento “giusto” per intervenire.

Con una dolcezza e con un amore incredibile gli dice: “dai su Giancarlo sfilatelo da sotto!”
Ve lo dico sinceramente, in quel momento io sono già pronta a mettermi in salvo e  provo anche a pensare come fare a portarmi dietro la signora, della serie “lasci tutto li… scaaaappiamoooooo”

Invece il nostro uomo, pur con occhi ormai iniettati di sangue, sudato e affaticato, cercando di farsi vedere calmo, si alza e dice alla moglie: “vado in bagno”.
Che classe Sig. Giancarlo!

Questo per me è il vero amore.

 

Marinella per @tantipensieri

Immagine dal web

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