Apro il primo giornale online che mi capita e trovo la notizia di oggi:
“Vaccini, arriva una nuova legge M5s-Lega. Basta un’autocertificazione”
“Basterà una autocertificazione di avvenuta vaccinazione per iscriversi a scuola”.
Lo ha annunciato il ministro della Salute Giulia Grillo che ha presentato una circolare interministeriale al fine di depotenziare il decreto legge Lorenzin, prevedendo una dichiarazione che sostituisca la certificazione delle Asl.
Ieri, invece, apro un giornale a caso, al bar, e leggo:
«Non ci saranno misure della Germania nei confronti dell’Austria, la settimana prossima ci sarà una riunione tra i ministri dell’Interno di Germania, Austria e Italia per decidere misure per chiudere la rotta dei migranti nel Mediterraneo. Questo è nell’interesse dell’Italia, ma anche di Germania e Austria». Lo ha detto il cancelliere austriaco Sebastian Kurz al termine dell’incontro col ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer.
L’altro ieri invece trovo: “Luce e gas in aumento”.
Ed anche: “Salvini contro Saviano e viceversa”.
Oppure: «In occasione dell’Internet Day 2018 andato in scena alla Camera, il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, ha lanciato la proposta di garantire mezz’ora di connessione alla rete gratuita a chiunque non possa permetterselo, parlando di un “diritto primario” che lo Stato dovrebbe tutelare per ogni cittadini».
E infine: “Ronaldo in trattativa con la Juventus”.
Su quello che si pensa in modo squisitamente personale delle singole notizie, nessuno discute. Vi dico però cosa ne penso io.
La notizia sportiva mi lascia del tutto indifferente, ma se davvero fosse così, immagino già la quantità di denaro che coprirà Ronaldo e questo onestamente lo trovo assurdo, soprattutto in un’epoca nella quale soldi non ci sono!
Sulle altre notizie, pur ammettendo che qualcosa stia cambiando nel nostro bel Paese, mi sorge un dubbio:
da un lato il nuovo Governo vuole e deve cambiare, altrimenti l’elettorato italiano gli si rivolterebbe contro, ma dall’altro pare quasi stia smantellando anche il buono che c’era e sembra lo stia facendo quasi a titolo di ripicca. Peccato che giochini e tranelli si facciano all’asilo e non al Governo.
Mi spiego meglio: non è andando contro tutte le scelte dei governi precedenti che si assicura il successo finale!
Anzi!
Un vero Governo del cambiamento come vogliono gli italiani deve davvero essere così populista o deve saper governare di più e meglio?
Mi soffermo su Populismo per cercare di motivare il mio interrogativo.
Il termine a mio parere viene usato a vanvera o innalzato ad una accezione troppo positiva. Esalta i valori e le tradizioni e colpisce l’élite e le caste, ma in vari scenari politici anche recenti si è poi tradotto in ben altro (per esempio in Venezuela, ma questa è un’altra storia).
Mi auguro che questo termine sia solo un trend-topic di breve durata ideato dai nostri nuovi politicanti con lo scopo di accattivare il Popolo. Magheggi verbali, parole ormai tipicamente “populiste”,  termini come partitocrazia, élite, corrotti, scandali, casta…
Ne abusino pure tutti ora, ma ce li risparmino in futuro.
La nostra intelligenza viene offesa da parole usate e usurate per cosa? Un lavaggio del cervello forse?!
Aumentando l’utilizzo di queste parole, aumenta il grado di populismo dei loro autori e quello di leadership web che ne deriva. Molte parole che terminano con ISMO non sono foriere di buone nuove, mi sbaglio..? Sarò vecchia (e populista?!), ma penso che un manager politico non debba scrivere sul web. Credo debba parlare al popolo tramite canali tradizionali e sia suo compito stare in Parlamento a legiferare.

Ma qui ogni giorno ne scopro una nuova!

Fra poco si affacceranno dalla finestra di Piazza Venezia a Roma e ci diranno direttamente:
«Italiani! L’Italia è pronta ad uscire dall’UE e dall’Euro!»
Se accade a qualcuno a cui il lavaggio del cervello è stato fatto bene, esulterà ma, spero che la maggior parte degli italiani si ribelli. Come ci hanno insegnato e ancora ci insegnano Pertini e Moro.

Arianna1972 per Tantipensieri

Immagine dal web

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