“In bilico tra santi e falsi dei…” amo questa canzone alla follia, la canticchio ovunque, perfino sotto la doccia.
Mi ricorda la bella stagione, mi ricorda te e la passione di una notte.
Quella passione scoppiata improvvisamente ed improvvisamente finita.
Una notte d’amore, una sola notte che ha cambiato la mia vita.
Quell’estate ero riuscita a fissare una settimana al mare, in Versilia in una deliziosa pensioncina a conduzione familiare a pochi metri dalla spiaggia. Non avevo molti soldi per farmi lunghissimi viaggi, né tanto meno troppa voglia di divertirmi. Avevo solo bisogno di staccare al spina e di ricaricare le batterie.
La mattina mi alzavo presto e camminavo sul bagnasciuga.
Amavo ascoltare il rumore del mare e sentire il sole che mi baciava il corpo e le labbra.
Lasciavo che l’acqua bagnasse i miei piedi, chiudevo gli occhi e un senso di pace mi conquistava.
Respiravo e inspiravo mentre la spiaggia iniziava a prendere vita, forma.
Fu una di queste mattine che lo vidi.
Avanzava verso di me, sul bagnasciuga, abbronzato, bello come un Dio greco.
Non potei fare a meno di notare le sue spalle possenti, un sorriso che abbagliava più dei raggi del sole, quei raggi che baciavano la sua pelle dorata, leggermente bagnata.
Rimasi immobile, a fissarlo come un’idiota, poi mi allontanai a piccoli passi consapevole di sentire il suo sguardo sul mio fondoschiena.
Tornai al mio ombrellone in preda a un’eccitazione quasi sconosciuta, mi sentivo in fiamme.
Avevo bisogno di sbollire i miei spiriti e mi buttai prima in acqua e poi sotto la doccia ghiacciata che, a dire la verità, non servì a molto.

Passai il resto della giornata aspettando il “domani” che troppo lentamente arrivò.
L’eccitazione, il pensiero di rivederlo, i soliti gesti, i soliti passi e lui che arriva; sembrava ci fossimo dati appuntamento.
Avanzavamo a rallentatore, quasi timorosi di perdere quell’attimo e poi i corpi s’incrociarono rasentandosi, le scosse avvertite, i brividi lungo la schiena, lo sfiorarci le dita.
Attimi, poi ognuno continuò per la propria strada.
Lo vedevo tutte le mattine, solito posto, solita ora ed ogni giorno era un nuovo brivido: un sorriso, uno sguardo, un “buongiorno” quasi sussurrato.
I giorni passarono, la vacanza stava per finire, la mattina seguente sarei partita e ritornata alla mia vita.

Decisi di farmi un giro sulla spiaggia di notte per assaporare gli odori del mare, il rumore delle onde, i luoghi dove avevo sognato.
Piccoli gruppi di ragazzi si divertivano davanti a falò improvvisati, canticchiando Battisti.
Mi tolsi i sandali e alzai la gonna, era così bello sentire l’acqua accarezzarmi i piedi.
Chiusi gli occhi e due braccia possenti mi presero per la vita. Il cuore iniziò a martellarmi.
“Finalmente sei arrivata”, mi disse, “ti stavo aspettando”.
Mi fece girare, lui era lì davanti a me.
Iniziammo un gioco di sguardi, complice la luna. Le sue mani iniziarono a muoversi lungo mio corpo, la sua bocca s’impossessò ingordamente della mia.
Eravamo parte di una lenta e lunghissima danza mentre la passione cresceva e il desiderio s’impossessava dei nostri corpi.
Mi aggrappai alle sue possenti spalle. Volevo di più, molto di più.
Mi trovai a terra distesa sulla sabbia; una fiamma mi esplose dentro quando le sue labbra iniziarono a lasciare scie di fuoco sul mio corpo.
Toccavo la sua pelle, sentivo il suo profumo; la passione mi stava divorando mentre i nostri corpi uniti, sudati, saldati l’uno nell’altro si desideravano, si prendevano. Ci plasmavamo con le nostre mani, e le nostre bocche si cercavano furiose, lo sentivo, ci sentivamo, ci stavamo amando fino a quando non esplodemmo insieme nel ciclone della passione.
Rimanemmo così, abbracciati, incollati, fusi mentre l’alba stava disegnando l’orizzonte.
Ognuno si alzò, consapevole che non ci saremmo visti mai più…
Di quella notte mi è rimasto un regalo, il più bel regalo che lui potesse farmi: nostra figlia.
Ha i suoi occhi, il suo viso, ogni volta che la guardo non posso non ricordare il profumo del mare di quella notte.
Un profumo che ha dato vita a una nuova vita.

Mbarbie per @tantipensieri

Immagine dell’autrice

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