Passo le dita fredde sulla pelle scottata dal sole. È arrossata, ma profuma ancora di mare. I capelli bagnati lasciano scivolare goccioline pulite lungo la schiena nuda e guardo, nel tramonto, gli altri tetti. Rileggo il tuo scritto avvertendo il luccichio accendersi nei miei occhi. Quando sollevo lo sguardo vedo tutto più bello e sospiro persa. Smarrita nel vortice di emozioni che ogni volta travolge il mio cuore fragile e le mie speranze innocenti. Divisa tra quello che sarebbe giusto e quello che vorrei, senza sapere se ascoltare i brividi o la razionalità.
Sei la poesia della mia immaginazione, ma non ti ho mai incontrato. Sei la voglia dei miei sensi, ma non mi hai mai stretta.
Un po’ mi lusinga ed è difficile ignorare.
Un po’ mi sciolgo ed è difficile resistere.
Un po’ mi innamoro ed è difficile capire. Perché non si può, perché non vuoi e non ci sei, perché sparisci senza risposte e ritorni più forte che mai. Non so come raggiungerti, ma ti vorrei qui; non so cosa pensare, e mi ritrovo a pensare a te.
Inconsciamente.
Irresponsabilmente.
Involontariamente.
Inevitabilmente.
Così chiudo gli occhi e ti cerco tra le tue parole stupende e dedicate, tra le tue foto scattate e inviate, nell’eco della tua voce promessa e attesa.
E sento il tempo zittire, la distanza svanire.
E sento Noi ricominciare

@babyLux_93 per @tantipensieri

Foto dell’autrice 

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