Da mesi non prendevo dei giorni di ferie e avevo deciso di farlo nel momento in cui la mia vita iniziava a vacillarmi sotto i piedi.
Ero sempre stata brava a programmare la vita degli altri, con mio rammarico però, non ero stata altrettanto brava a programmare la mia.
Trovare il mio compagno e la mia migliore amica insieme, nel nostro letto, mi aveva gettato nella disperazione più totale.
Come avevo potuto non accorgermi di niente?
Come avevo fatto a dormire con una persona senza rendermi conto di quello che stava accadendo? Perché, a pensarci bene, i segnali che qualcosa non andasse c’erano stati ma non li avevo colti.
È vero, gli ultimi mesi mi ero allontanata da lui, avevo anteposto la mia carriera a tutto il resto. Avevo passato più ore in ufficio che a casa, quindi la colpa era mia.
O forse era di entrambi, incapaci di parlare perché presi da altri mille pensieri, perché troppo orgogliosi per ammettere che qualcosa non andasse tra di noi.
Ma ormai era successo e non si poteva tornare indietro.
Avevo deciso di cambiare aria e, per la prima volta, mi affidavo al destino, infilando in una borsa dei vestiti e pochi oggetti personali.
Avevo lasciato in un cassetto il cellulare: avrei chiamato mia madre per raccontarle l’accaduto e mi ero avviata alla stazione centrale. Senza una partenza in testa, senza una meta, con solo il mio cuore a pezzi e una gran voglia di piangere.
Sarei più stata capace di amare?
Sarei più stata capace di donare il mio cuore a qualcuno che riuscisse a farlo battere nuovamente?
Ero in fila per fare il biglietto e avevo deciso di scegliere la prima città scritta sul tabellone delle partenze. Una meta così, a caso. Tanto qualsiasi luogo sarebbe andato bene.
Alzando lo sguardo, il primo treno in arrivo di lì a 40 minuti, era per Verona.
Verona: la città di Romeo e Giulietta, la meta adatta per una che con il cuore a pezzi aveva bisogno di ritrovare sé stessa e di credere ancora nell’amore…
Preso il posto vicino al finestrino, vedevo i paesaggi cambiare, ripensavo alla mia vita, a tutto quello che avevo fatto e a quello che avrei voluto fare, ma a cui avevo rinunciato più per mancanza di coraggio che di tempo…
Ripensavo a tutti i momenti felici e a quelli più tristi.
E mi rendevo conto che, in fondo, non avevo amato veramente la persona che avevo avuto accanto, altrimenti avrei lottato per riprendermela.
Quindi avrei voltato pagina e avrei scritto una nuova storia della mia vita.
Di questo ero sicura…

Mbarbie per @tantipensieri
Immagine dal web

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