Ti racconto di sere come questa, di quando arrivo quassù, mi siedo sul muretto di pietra e guardo luci dall’alto. Si accendono un po’ alla volta, tremolanti e sfocate ai miei occhi miopi. Ti racconto di quando li strizzo per cercare di identificare un punto lontano e mi devo inevitabilmente arrendere agli occhiali; di quello che invece riesco a vedere, di quello che posso solo immaginare e di quello che ricordo con nostalgia. Ti racconto di quando, qui, tutti ballavano e cantavano tra la pioggia sottile, i bicchieri riempiti, la musica rimbombante e l’euforia frizzante delle notti d’estate. Ti racconto di quando finiva la festa e restavo a scrivere i desideri sulle lanterne fluttuanti; di quelli che non ho scritto, ma sono stati esauditi; di quelli espressi, ma mai realizzati. Ti racconto della prima foglia autunnale caduta tra i miei passi, dello sconforto a tinte calde, della voglia di abbracci stretti e rassicuranti. Ti racconto della luna crescente che sembra un palloncino bianco smarrito nell’immenso; del temporale che rumoreggia lontano; del vento che mi scompiglia le certezze, gioca con i capelli, gonfia il vestito e mi porta la tua risata; di quando chiudo gli occhi e la sento davvero. Ti racconto che ogni tanto avrei voglia di urlare la mia felicità, ma poi preferisco sussurrarla per non perderla. Ti racconto del ritornello che canticchio tamburellando le dita sulle ginocchia, della fotografia che scatto distratta, di quello che resta del giorno che muore. Ti racconto tutto ciò che non ho ancora dimenticato, perché ripensarlo è prezioso, ma condividerlo lo è ancora di più.

@babyLux_93 per @tantipensieri
Foto dell’autrice

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