I genitori la mandavano spesso a passare le vacanze dai nonni che vivevano in campagna.

Uno dei suoi momenti preferiti era quando passava del tempo da sola con i suoi nonni. Loro le parlavano del passato, di quando si mettevano le scarpe smesse dei fratelli più grandi anche se erano di quattro o cinque numeri di più perché non avevano molti soldi. 

Le raccontavano di quando c’era la guerra e si mangiava quello che c’era. A Emma piacevano quei racconti, sentire descrivere il profumo del pane che arrivava dal forno, del ferro da stiro a carbone, dell’invenzione della cassetta della posta “sai tesoro non si era nemmeno nel ‘52”.  Lei si sforzava ma non riusciva nemmeno ad immaginarselo il ‘52. 

Ascoltava affascinata la descrizione dei negozi che c’erano e che adesso non ci sono più i racconti della crisi che tuttavia era più bella di quella dei nostri giorni.  Si immergeva in quel mondo e respirava quei ricordi, nonna le raccontava del cappello che aveva comprato al nonno quando aveva quasi 17 anni, “saranno più di cinquant’anni fa” le diceva ma nonna ribatteva “eh no tesoro sono sessant’anni fa, il tempo passa” e con gli occhi lucidi per il ricordo raccontava di mamma che passava pomeriggi e serate a studiare in sala “tutti 30 tesoro! Se prendeva un voto più basso lo rifiutava”, si lei è sempre stata così, come ora, con i piedi ben saldi per terra, una con la testa sul collo “vi ha dato tutto e vi ha cresciuto bene, dei nipoti così te lo assicuro non ce li ha nessuno”, certo probabilmente sono un pochino di parte e sorrideva. 

Tutti quei ricordi erano per lei, racconti descritti con il sorriso, le battute complici che si facevano a vicenda erano teneri con i loro battibecchi su chi dovesse raccontarle la storia perché “ma no! Non era lui”, “non era in quel posto, ti stai sbagliando”, poi si mettevano d’accordo e alla fine trovavano il verso giusto. Così facevano vivere anche a lei quei momenti e per sempre porterà nel cuore i loro ricordi. Quei nonni con l’argento in testa e l’oro nel cuore. Spesso dopo questi magici momenti pensava che prima o poi tutto quello finirà, i nonni ci amano così tanto forse perché sanno che non potranno godersi i nipoti troppo a lungo e si ripeteva “Per adesso faccio tesoro di tutti i frammenti di vita quotidiana che ho con loro, sono le piccole cose quelle che contano davvero, dovrei ricordarmelo più spesso.”

Due nonni colmi di Amore che hanno generato figli colmi di Amore che hanno “donato” ai loro nipoti colmi di Amore.

E allora viva i nonni e viva il loro amore che esiste… ovunque essi siano.

Marinella per @tantipensieri
Immagine dal web

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