La lontananza, sai, è come il vento, che fa dimenticare chi non s’ama …

Così cantava un noto personaggio della mia infanzia, e non solo.
Ma cos’è la lontananza?
La lontananza non è, o non è solo, uno stato fisico. È soprattutto uno stato mentale.
Quante volte ci sentiamo distanti da nostri familiari, da colleghi del nostro gruppo di lavoro, da alcuni nostri amici, magari solo perchè non ne condividiamo alcune idee, o forse perchè quello che ci univa è andato piano piano affievolendosi, seppellito sotto valanghe di problemi quotidiani e di piccole o grandi difficoltà.
A volte, invece, ci sentiamo molto vicini a persone fisicamente distanti decine, centinaia di chilometri, persone che vediamo pochissimo o che, forse, non abbiamo mai visto e forse non vedremo mai. Da queste persone ci basta una parola, una telefonata, un gesto, un messaggio ogni tanto, per elettrizzare la giornata, per superare ogni barriera che ci divide, per sognare insieme davanti ad un cielo stellato.
Alcuni lo chiamano amore … io credo sia molto di più … il cuore che batte all’impazzata al solo pensiero di una persona, la voglia di poterle essere vicino anche se non si può, la preoccupazione per i problemi che potrebbe avere e che tu, disperatamente, vorresti evitarle. Questo è molto più di amore. È partecipazione totale, incondizionata.
La lontananza, in questi casi, non divide, ma unisce sempre di più.
Quante volte avremmo voluto “scordarci” di una persona, per non soffrire, per non farla soffrire; ma poi abbiamo capito che questa “sofferenza” dolce, sottile, preziosa non è altro che quello che ci fa sentire vivi. La speranza, seppur flebile, di poter un giorno annullare questa distanza è quello che riempie la nostra esistenza.

E per questo ti dico amore amor, io t’attenderò ogni sera, ma tu vieni non aspettare ancor, vieni adesso finchè è primavera

Gimbo67 per Tantipensieri
Immagine dal web

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