Omnia fert aetas così scrisse Virgilio “Il tempo porta via tutto”. A volte non è così: il tempo come un fiume porta con sè sassi che come vecchi ricordi scorrono alla velocità dell’acqua e dipende dalla pendenza dei pensieri che scivolano sul cuore.
Può capitare, molte volte, che qualche sassolino si adagi sul fondo del fiume trovando il suo piccolo cantuccio, il suo angusto riparo, così un ricordo che trova la sua nuova tana punge come uno spillo al centro del petto.
Quando si crede di aver dimenticato qualcosa, arriva sempre quella pioggia di pensieri che aumenta il volume e la potenza dell’acqua riuscendo a distruggere il nido del piccolo sassolino cha sua volta scompiglia il mondo.
Tutto cambia. Il tempo passa e quel ricordo riporta tutto a com’era e come poteva essere, ma non sarà.
Il futuro è una cosa buffa visto dalla prospettiva del passato.
L’unico modo per fermare questo fiume sarebbe costruire una diga, ma questa non può resistere alla reale forza sprigionata una volta innescato il meccanismo. Purtroppo non si può decidere quali gocce far uscire una volta che il muro è crollato.
Così non resta altro che andare avanti e l’unico modo per farlo è lasciarsi trasportare dalla corrente che viene da dietro ma che spinge in un’unica direzione: quella dell’ignoto e dall’auspicabile futuro.

Giuseppe Caputo per @tantipensieri
Immagine dal web

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