Sta rintoccando la mezzanotte. Mi avvicino alla finestra: un palloncino si perde nel buio, qualche rara stella accende in questo già freddo cielo autunnale. La luna calante, il profilo scuro delle case. Aggiusto le cuffiette, inizia la canzone, alzo il volume. Ad inondare i pensieri sono amorevoli note felici. Quelle speciali, esclusive, che raccontano storie bellissime, che hanno i colori pastello delle favole. Muovo le labbra seguendo tutte le parole che sembrano scritte per questo momento, accarezzata dalla melodia. Sono lontano: soffio su girandole di passato raccogliendo quello che mi ha lasciato, versi di poesie senza autore, promesse sfiorite, calpestate dall’indifferenza; riavvolgo scene di film girate solo nella mia mente, richiamo i sorrisi per ricordare il suono delle illusioni, assaporo le lacrime per non dimenticare il male di quando si infrangono; vedo passi gentili e sgambetti inaspettati, nodi sciolti e brindisi interrotti; carte consultate, libri sfogliati, risposte cercate per ritrovare una forza che non pensavo di avere. Piroetto su me stessa, come se ogni dolore appartenesse a una me che non c’è più, e forse è così.
Il tempo non esiste, l’imperscrutabile destino ricama col filo rosso il tracciato, l’altalena mi lancia tra le braccia del mare.
L’orizzonte è un segno a matita e io ho voglia di volare.
La canzone finisce e ricomincia, a ripetizione. Apro gli occhi, appoggio il palmo della mano sul vetro. Da qualche parte, lo so, sta combaciando con la tua.

@babyLux_93 per @tantipensieri
Foto dell’autrice

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