Ci sono notti così malinconiche che non passano mai.
Notti troppo lunghe per aspettare un tuo buongiorno o troppo corte per aspettare una buonanotte che sai non arriverà mai.
Notti in cui non senti niente, solo il ticchettio dell’orologio che lentamente scandisce i secondi, i minuti, le ore ed è in quel silenzio assordante che ti accorgi di quanto tu sia sola, di quanto quel silenzio pesi come un macigno che non riesci a spostare e di quanto faccia male, troppo male.
Notti in cui vorresti tornare bambina, solo per dormire otto ore di fila senza che i pensieri invadano la tua mente facendo un grandissimo rumore. Tu avresti bisogno di calma, anche solo per svuotarti la testa che, con il passare del tempo, è diventata la tomba dei tuoi pensieri infelici. Un luogo privato, solitario, dove macerano le idee che non hanno mai visto la luce e che solo tu conosci.
Ci sono notti in cui osservi tutti gli errori che hai fatto e cerchi di leccarti le ferite aperte, che sanguinano ancora.
Notti in cui vorresti gridare alla luna quanto ti manca, ma poi guardando fuori dalla finestra, ti rendi conto che le nuvole hanno offuscato anche quel cielo che ami osservare e non ti resta altro da fare che aspettare la tempesta, perfetta.
Quella tempesta che arriva da lontano facendo un grandissimo rumore, ma che quando senti ormai vicina cambia improvvisamente direzione.
Ci sono notti in cui i sogni si mischiano alla realtà e appari tu, il mio sogno più grande tra i miei sogni più veri.
Notti in cui i pensieri sono come tarli, s’insinuano nella mia mente e più cerco di scacciarli più loro rimangono a farmi compagnia.
Notti in cui senti che ti manca qualcosa, qualcuno ma sai benissimo che quel qualcuno non lo potrai mai avere, non tanto per la lontananza quanto per la paura di vivere quello che in realtà vorresti lasciar perdere.
Ci sono notti che in realtà sono “a domani”, notti che aspetti con la consapevolezza che saranno il tuo “per sempre”.

Mbarbie per @tantipensieri
Foto dell’autrice

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