Siamo tutti di passaggio in questa vita.

Come le nuvole nel cielo.

Adesso ci sono, e un attimo dopo non ci sono più, portate via dal vento, dissolte nell’aria.

A volte restano per giorni, a coprire il sole, ad appesantire il cielo ed i pensieri. A volte sono piccole e leggere, quasi trasparenti, a volte grandi cumuli bianchi come panna montata, a volte giocose come zucchero filato, a volte grigie e pesanti come fumo .

E non sono mai ferme, si trasformano continuamente, assumono comportamenti diversi.

Noi passeggeri della vita, a volte con un bagaglio pesante da portare e sopportare, un carico che ci rende sempre più cupi e neri, accumulando dolori e malumori fino a scoppiare, come quelle nuvole nere che annunciano il temporale. La tempesta si forma lentamente, dentro di noi, nascosta da una maschera di circostanza. Fino a che non viene tutto fuori, con fragore, con rumore, rabbia e passione, lasciando a volte segni indelebili.

Per le nuvole è facile, scaricano la tempesta e poi torna il sereno.
Per le persone non funziona così, non è facile scaricare tutto, non sempre è possibile, e non sempre dopo torna la quiete; al contrario spesso si genera un altra tempesta, più forte della prima. Quando accumuliamo segreti, sentimenti nascosti, che siano di amore o odio, invidie e gelosie, non c’è subito quiete, non c’è pace.
Si innesca una tempesta dove le parole diventano tuoni assordanti, pioggia gelida da togliere il fiato.

Forse dopo le nuvole spariranno e tornerà il sereno, o rimarrà per sempre un vuoto incolmabile, come una casa spazzata via da un uragano.

A volte siamo passeggeri leggeri, come piccole nuvolette giocose nel cielo che portano un po’ di allegria e fantasia in una giornata noiosa.

Persone normali capaci con un piccolo gesto di migliorare la giornata a chi è accanto.

Persone che sono un riparo dove fermarsi, come nuvole fresche che proteggono dal sole accecante.

Persone leggere che senti accanto anche quando sono lontane.

E a volte siamo passeggeri invisibili.
Persone che non notiamo, perché sempre più spesso si cammina con lo sguardo basso, gli occhi sul cellulare e ci perdiamo la bellezza del cielo sopra di noi e le persone che ci circondano.

A volte passeggeri nascosti tra le nuvole, con la vana illusione di non farsi trovare.

O con la testa tra le nuvole, per non pensare alla realtà, e per volare via con la fantasia.

Siamo tutti di passaggio, chi passa velocemente e chi si trattiene un po’ di più a farci compagnia.
Chi lascia un bel ricordo e chi no.
Ma come per le nuvole, non si può trattenere nessuno in questa vita.

danpuzzle72 per @tantipensieri
Foto dell’autrice

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