Quando si prepara una valigia si mette dentro qualcosa di casa, in partenza verso un luogo che non è casa. Arrivi, non pensi nemmeno a disfarla, sarà comunque un tempo limitato, può esser lungo, ma prima o poi finirà. Devi andar via, la vita non ti dice: “Resta, rimani qui per sempre”. Le valigie sono sempre piene anche di speranza, non si è mai visto nessuno andare in giro con una valigia vuota. La riempi di sogni, di desideri, di progetti e a volte ritorni con lo stesso contenuto, però disfatto. 

Il partire con la valigia include il ritorno, a volte si spera in un “solo andata” e invece ti ritrovi nel luogo di partenza. 

Lasci, a volte, qualcosa, dimentichi… Forse si prova a lasciare un ricordo, un’impronta, il profumo di una presenza divenuta passaggio; semplicemente si lascia qualcosa per poi poter tornare, tornare a riprendere, tornare a riabbracciare; si lascia un po’ di sé, ma non si abbandona, bensì si dona. 

Quante cose può contenere una valigia…

Quanti anni…

Accade di tornare con un “che” di nuovo, di diverso; lo guardi, ti guardi, ti accorgi che quel luogo salutato ti ha lasciato anch’esso qualcosa e lo osservi tra un sorriso, una lacrima e la malinconia; gli scegli un posto dentro casa ed anche dentro te. 

Le valigie sono sempre stracolme ma sta a te la magia, la scelta, di renderle leggere. 

Leandra Tersigni per @tantipensieri
Foto dell’autrice

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